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Le cinque migliori st…upidate della Formula 2 a Baku

In appena quattro edizioni disputate, la Formula 2 a Baku ha regalato perle di inestimabile valore. Che fossero piloti, commissari o motoristi, le “perzianate”* collezionate nel corso degli anni sono state innumerevoli. Qui abbiamo deciso di raccogliere le nostre cinque preferite. *Per coloro che non ci seguono su Twitch (male, ma potete rimediare qui e seguire…

1 Giugno 2021
3 min read

In appena quattro edizioni disputate, la Formula 2 a Baku ha regalato perle di inestimabile valore. Che fossero piloti, commissari o motoristi, le “perzianate”* collezionate nel corso degli anni sono state innumerevoli. Qui abbiamo deciso di raccogliere le nostre cinque preferite.
*Per coloro che non ci seguono su Twitch (male, ma potete rimediare qui e seguire le nostre dirette), la “perzianata” è un errore che danneggia solo se stessi così meraviglioso da fare il giro e diventare arte.

 

5. Commissari – Feature Race 2016
A seguito di una partenza a dir poco caotica, la Safety Car venne subito chiamata in causa nella gara inaugurale a Baku. Quando fu il momento di ripartire e la vettura di sicurezza rientrò ai pit, i piloti si trovarono davanti i led lampeggianti verdi, ad indicare il via libera, e bandiere gialle accompagnate dai cartelli “SC” subito accanto. Ci volle mezzo minuto perché i commissari se ne accorgessero e cominciassero a sventolare le bandiere verdi, ma nel frattempo Nabil Jeffri, in testa alla ripartenza, nel dubbio non aveva accelerato perdendo così diverse posizioni.

GP2, Feature Race Baku 2016

4. Mecachrome – Sprint Race 2018
Il 2018 fu un anno di cattiva pubblicità per il motorista francese: ad ogni gara i piloti dovevano pregare di non vedere il proprio risultato mandato in fumo dall’inaffidabilità dei nuovi V6 Mecachrome. Il momento più grottesco fu la Sprint Race di Baku, con sei dei venti piloti (Fuoco, Aitken, Markelov, Albon, Gunther e Ghiotto) che stallarono al via. L’episodio fu criticato (giustamente e anche qui su FuoriTraiettoria) al punto da convincere la FIA ad adottare partenze lanciate per le gare successive.

3. Sean Gelael – Feature Race 2017
Sin dalle prime immagini rilasciate, la sezione del castello aveva attirato una sola domanda: “Chi sarà il primo pilota a incastrarsi?”. Nel 2016 tutti la passarono liscia, ma nel 2017 Sean Gelael decise di recuperare in grande stile. Per dovere di cronaca, la curva ha mietuto altre vittime illustri nel corso degli anni, Leclerc e Kubica su tutti, ma solo Gelael, ad oggi, è riuscito a mettersi di traverso creando un ingorgo senza via d’uscita. Inizialmente la gara venne sospesa dalla bandiera rossa, ma poco dopo ci si rese conto che le procedure di rimozione della macchina sarebbero state troppo lunghe e la corsa non riprese più. Il video del misfatto potete trovarlo a questo link.

Incidente Gelael, F2 Baku 2017

2. Sean Gelael feat commissari – Qualifiche 2018
Comparsa back-to-back per Sean Gelael in questa classifica. Nel corso delle qualifiche la Prema del pilota indonesiano perse potenza in uscita da curva 7 e si fermò. Solerti i commissari si avvicinarono e cominciarono a spingere la vettura verso una delle loro postazioni per far riprendere la sessione. Incoscientemente Gelael decise però di ingranare la prima e riaccendere il motore finendo per investire i marshal. Fortunatamente nessuno si fece male, ma l’alfiere Prema venne squalificato dalla sessione e costretto a partire in ultima posizione. Il video potete trovarlo qui.

1. Mahaveer Raghunathan – Prove Libere 2019
Alzi la mano chi si aspettava un pilota diverso da Raghunathan in prima posizione. Ma procediamo con ordine: Mahaveer si presentò a Baku già con dieci posizioni di penalità in griglia per essere passato due volte sotto la bandiera a scacchi nella Sprint Race del Bahrain. Per evitare queste numerose rogne burocratiche, il buon Raghunathan decise di saltare la procedura del peso durante le prove libere, assicurandosi così la partenza dalla pitlane. Sempre nel corso delle FP il pilota indiano arrivò lungo in curva 2 finendo nella via di fuga. Ci vollero tre minuti, due commissari e decine di manovre per disincastrarlo, con la monoposto che nel frattempo aveva cominciato a perdere liquidi e a fumare a causa del surriscaldamento. Tornato ai box Raghunathan si prese anche un rimprovero in mondovisione per non aver spento la macchina nonostante numerosi allarmi gli segnalassero che varie componenti avevano raggiunto temperature proibitive. Anche di questa perla potete trovare il video qui.

Per quanto Baku sia terreno fertile per le “perzianate”, questo format di articoli potrebbe diventare un appuntamento fisso pre-gara. Qualora l’idea vi piacesse fatecelo sapere!

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Carlo Ferraro

Classe tanta e '96, comincio a seguire la Formula 1 all'età di sette anni. Da lì la passione per le corse non smette di crescere, fino a far diventare il motorsport parte integrante della mia quotidianità.
Ad oggi, tramite FuoriTraiettoria, sono accreditato Formula 1 e Formula 2.

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