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Con la Desmosedici di Dall’Igna rifiorisce anche Alex Marquez

Si tratta di un Alex Marquez diverso quello che lascia il Ricardo Tormo di Valencia. Sorride Alex. È felice. La Desmosedici lo ha stregato.

10 Novembre 2022
2 min read

Si tratta di un Alex Marquez diverso quello che lascia il Ricardo Tormo di Valencia. Molto diverso da quello che ci era arrivato giovedì scorso, per l’ultimo GP stagionale. L’ultimo in sella alla Honda. Sorride Alex, come sempre, ma questo è tornato un sorriso vero, ricco. È felice.

A differenza del fratello, il feeling tra Alex Marquez e Honda non è mai sbocciato. Forse scendere dalla RC213V è stata una liberazione per lui. Gli sono bastati 73, proprio 73, giri del Ricardo Tormo di Valencia, poco meno di 300 km, per fargli capire che cambiare aria era la scelta giusta. Il neo acquisto del team Gresini non ha cercato il tempone, nessuno lo ha cercato, pertanto la bontà effettiva del cambio di moto andrà valutata nel 2023.

Alex Marquez in sella alla Desmosedici GP22 del team Gresini

Intanto ci si affida alle impressioni dei piloti, alle sensazioni in sella ai nuovi mezzi. E quelle di A. Marquez sembrano molto lusinghiere. La Desmosedici GP22 lo ha stregato. “Fin dal primo run mi sono sentito a mio agio su questa moto. Siamo stati subito veloci e competitivi” ha spiegato Alex ai cronisti durante il media scrum. Si è trattato di un ménage à trois conoscitivo, preliminare, tra team, pilota e moto pertanto non è stata apportata alcuna modifica al set up. “L’inverno sarà troppo lungo per me” dice ridendo Alex. “Avrei avuto bisogno di un altro giorno per sfruttare il potenziale di questa moto, che è grande. Sono contento perché al primo giorno siamo solo a sei decimi dal primo. Soprattutto, sono riuscito ad essere molto costante.”

A. Marquez è stato concesso di andare nel dettaglio, spiegando così come e dove la nuova moto lo asseconda: “In curva posso frenare anche con un po’ di angolo di piega, non sono obbligato a stare dritto. Con questa moto posso sfruttare meglio il mio stile naturale, è fantastico.” Il #73 può quindi godere dai frutti colti da Dall’Igna in nove anni di lavoro, trasformando la Desmosedici da belva per matti a regina in grado di adattarsi a stili di guida diversi. “Mi trovo abbastanza bene, ma ci sono ancora delle cose che dobbiamo scoprire. Mi piace tutto di questa moto, è molto piacevole da guidare” ammette Alex. Che poi aggiunge un dettaglio importante per spiegare bene da dove arrivi il valore delle Desmosedici: “mi aspettavo un motore più aggressivo, ma la trasmissione della potenza è molto fluida. È un aspetto molto positivo, così il pilota a sentirsi a proprio agio.

Infine, Alex Marquez si è concesso due parole sulla Honda: “Non so cosa stiano provando, sicuramente Marc sarà molto veloce. Ho un ottimo rapporto con mio fratello, ma non mi preoccupo molto di quello che fanno alla Honda. È così la vita. Le cose cambiano, è così che va il mondo.”

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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