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Piccoli teppisti venghino: arriva la KTM RC 390 R ed il Race Kit SSP300 da Mondiale

Il segmento delle medio-piccole cilindrate ha iniettato linfa vitale nel mercato motociclistico. Moto leggere, con motori mono o bicilindrici, perfettamente inseribili come moto vere nel crescente mercato asiatico o come moto di ingresso alle due ruote nel mercato europeo, essendo guidabili con la sola patente A2. Strizzando però l’occhio anche ai motociclisti di ritorno. Da queste…

18 Febbraio 2018
3 min read

Il segmento delle medio-piccole cilindrate ha iniettato linfa vitale nel mercato motociclistico. Moto leggere, con motori mono o bicilindrici, perfettamente inseribili come moto vere nel crescente mercato asiatico o come moto di ingresso alle due ruote nel mercato europeo, essendo guidabili con la sola patente A2. Strizzando però l’occhio anche ai motociclisti di ritorno. Da queste moto si sono sviluppate anche delle varianti sportive, che però non hanno nulla a che vedere con le prestanti e tecnologiche 250 2T o 400 4T -a quattro cilindri e 18’000 rpm- degli anni ’90. Ma alcune Case hanno spinto forte su questi modelli, cercando di realizzare motociclette complete a 360°, al punto che la FIM ha istituito il Campionato Mondiale Super Sport 300. Una di queste è KTM. La casa austriaca, con le sue Duke e RC 390 miete successi nelle vendite in tutto il mondo. Così da Mattighofen giunge la celebrazione della versione coi semimanubri, con un modello che ammicca ai più smaliziati: arriva la KTM RC 390 R, pensata soprattutto per le piste. E per il Mondiale…

 

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Nata per stimolare i pruriti sportivi dei più giovani, la KTM RC 390 R promette di essere più affilata e precisa nella guida all’attacco, anche e soprattutto in circuito. Rispetto alla ‘base’ ci sono sospensioni WP completamente regolabili e con una taratura molto rigida e sostenuta, pensata senza compromessi per funzionare al meglio su asfalti perfetti come quelli di una pista. Adeguate all’uso corsaiolo anche le geometrie dell’anteriore: la R vanta una nuova piastra di sterzo in alluminio, realizzata dal pieno in CNC, che va a ridurre leggermente l’avancorsa. Questa nuova componente consente poi l’adozione di semimanubri completamente  regolabili. 

Il diavolo si nasconde nei particolari, e così ci sono modifiche di dettaglio anche al motore. Resta il monocilindrico da 373 cc, raffreddato a liquido, e la potenza resta invariata a 44 cv, cambia però completamente la curva di coppia. Arriva infatti un collettore di aspirazione più corto ed alleggerito per favorire l’allungo: tra il regime di potenza massima ed il limitatore la perdita di potenza è notevolmente ridotta. Questo a discapito dei regimi medio-bassi, che però in pista non servono. La RC 390 R sarà realizzata in soli 500 esemplari per tutto il mondo, ed è ovviamente omologata Euro 4.

Il prezzo? la KTM RC 390 R 8’800 euro franco concessionario, 3’000 in più della RC 390 base. Ma non è tutto: KTM ha presentato pure un kit da corsa, adatto a competere pure nel Mondiale SS300, molto interessante.

SSP300 RACE KIT AL COMPLETO
SSP300 RACE KIT AL COMPLETO

KTM ha deciso di sviluppare, e di mettere in libera vendita, un kit pronto gara, Ready to Race come dice lo slogan stesso della casa. Si chiama SSP300 Race Kit e risponde al regolamento della FIM, consentendo di competere ad alto livello nel Campionato Mondiale Supersport 300. Sviluppato dalla divisione Customer Racing, che nel 2017 ha partecipato ad alcune gare del CIV, il kit è composto da più di 230 parti tra cui: scarico completo Akrapovič SSP300 EVO02 full titanium, frizione antisaltellamento STM, radiatore supplementare FEBUR, centralina elettronica dedicata con cablaggio semplificato, quickshifter, varie serie di rapporti finali, carene e gruppo serbatoio-sella-codone realizzati in materiali compositi, protezioni motore, guarnizioni sportive e molto altro.

Tutto questo ben di Dio ha un costo, decisamente elevato: 11’950 euro iva inclusa, moto esclusa. Installabile su solo su moto prodotte dopo il 2017, sia base che R.
Sì, sono molti soldi. Ma così preparata la moto diventa realmente un mezzo da Mondiale, con cui un pilota talentuoso può puntare a vincere. Il tutto per 18’000 euro complessivi, nel caso venga installato sulla base.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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