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SBK | SuperMonday: di dita e polemiche

WorldSBK saluta anche l’Argentina, decima tappa della stagione 2022, portandosi dietro qualche polemica e qualche gesto dai risvolti costosi e polemici.

24 Ottobre 2022
3 min read

Il WorldSBK saluta anche l’Argentina, decima tappa della stagione 2022, portandosi dietro qualche polemica e qualche gesto dai risvolti costosi e polemici, soprattutto per Loris Baz.

© WorldSBK

Si spengono i riflettori anche sul Round argentino 2022 della Superbike. A uscirne vincitore è sicuramente Alvaro Bautista che si porta a casa le due gare lunghe del weekend, una carambola sfiorata da Toprak Razgatlioglu e il primato assoluto in campionato. Lo spagnolo è il primo e unico pilota della stagione a mettere il 5 davanti al conteggio totale dei punti accumulati nei dieci round finora tenutisi, raggiungendo quota 507 punti e staccando di ben 82 lunghezze il Campione del Mondo in carica e di addirittura 98 Jonathan Rea, ancora nel pieno della sua striscia negativa senza vittorie (l’ultima risale a maggio, Gara-2 all’Estoril). Alvaro rischia di vedersi coinvolto nella caduta di Toprak Razgatlioglu in Gara-1, ma è fortunato a vedere planare da lontano il turco senza finire nella ghiaia insieme a lui, andando ad aumentare il suo vantaggio e ad allungare sempre di più le mani verso il Titolo mondiale.

Il weekend non riserva grandi sorprese a livello di contendenti e di podi: a dividersi i tre gradini sono i soliti tre, con un’apparizione di Axel Bassani su quello più basso di Gara-1, ma ormai non è più una sorpresa. Il giovanissimo e ruspante veneto, infatti, ha messo bene in chiaro di non essere più una meteora della categoria, ma di avere il manico per contendersi una moto ufficiale, grazie all’egregio lavoro che sta facendo e ha fatto finora con il team Motocorsa. Ma alla bravura dei campioni, si alternano anche i colpi di testa e la troppa foga e Axel ha dimostrato ieri di essere preparato anche in questo.

All’inizio di Gara-2, infatti, Bassani ha mandato nella ghiaia di curva 12 Loris Baz, che a sua volta lo ha mandato nel luogo più affollato del globo terracqueo con un’indicazione tanto precisa quanto quasi romanticamente coreografica, come si può notare dalla sgranata foto qui di seguito.

Un’esecuzione magistrale che, però, al francese è costata ben cara, ma ci arriveremo. Al giovane italiano questa mossa azzardata ha portato non poche rogne a catena: un long lap penalty per guida irresponsabile, diventato doppio per mancata percorrenza del primo, per poi diventare un ride through che lo ha costretto a chiudere in ventesima posizione. Evitabile? Certo, ma sicuramente una lezione che Axel avrà imparato.

Chi, invece, forse dovrebbe ponderare un po’ meglio le proprie decisioni è la direzione gara. Il dito medio di Loris Baz, infatti, pare avere un valore di ben 1000€, equivalente alla cifra che il francese deve tirare fuori come punizione per il gestaccio rivolto all’avversario dopo durante la caduta. Una decisione che al pilota non è andata giù, non solo perché l’ha collocato tra i cosiddetti cornuti e mazziati, ma soprattutto perché viene dopo un avvenimento in pista ben più grave che, però, è passato quasi inosservato. Baz porta l’attenzione sulla mancata esposizione della bandiera rossa in Gara-1, dopo la caduta di Mercado in curva 14 che ha necessitato dell’intervento dell’equipe medica e ha lasciato un manipolo di persone in piena traiettoria a gara attiva. “Qual è il prezzo dell’errore della FIM?” si chiede il pilota multato e “Quanto è importante davvero la sicurezza di questi ragazzi?” viene da chiedersi, dopo l’ennesimo mancato stop di sessione fra WorldSBK e Motomondiale nelle ultime settimane…

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Maria Grazia Spinelli

Classe 1994, molisana. Da piccola vedevo mio padre seguire la Formula 1 e mi chiedevo cosa lo appassionasse così tanto, poi ho avuto un colpo di fulmine con le due ruote in un pomeriggio d'estate ed ho capito. Qui vi racconto la MotoGP e il Mondiale Superbike.

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