A Barcellona è Raikkonen a prendersi le FP3, ma a tenere banco sono i problemi alle PU di Vettel e Bottas
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A Barcellona è Raikkonen a prendersi le FP3, ma a tenere banco sono i problemi alle PU di Vettel e Bottas

Per la Scuderia Ferrari hanno un sapore agrodolce le FP3 del GP di Spagna. Se è infatti vero che nel box di Maranello si può essere contenti per un 1-2 che spezza, per la prima volta nel weekend, l’egemonia Mercedes in terra catalana, c’è apprensione per le condizioni della nuova PU montata questa mattina sulla…

13 Maggio 2017
4 min read

Per la Scuderia Ferrari hanno un sapore agrodolce le FP3 del GP di Spagna. Se è infatti vero che nel box di Maranello si può essere contenti per un 1-2 che spezza, per la prima volta nel weekend, l’egemonia Mercedes in terra catalana, c’è apprensione per le condizioni della nuova PU montata questa mattina sulla SF70-H di Sebastian Vettel, che sta dando qualche problema di troppo al pilota tedesco.

© Foto Colombo
© Foto Colombo

Partendo dunque dalle buone notizie, non può non far sorridere gli uomini Ferrari la prima posizione di Kimi Raikkonen, che guarda tutti dall’alto grazie al suo 1’20″214: il finlandese sta girando finora benissimo sul Montmelò, ed il non essere stato costretto a saltare neppure una sessione di FP ha certamente aiutato il #7 a trovare il giusto set up della vettura su un asfalto difficile da interpretare. Le cattive notizie per la Ferrari, come anticipato poco più sopra, arrivano dal lato box di Sebastian Vettel: il tedesco, che ha chiuso comunque con il suo 1’20″456, ha completato solamente 7 passaggi. Stamattina è stata installata una nuova Power Unit, la seconda di questa stagione, che ha però dato più problemi che vantaggi: il #5 è stato a lungo costretto ai box, rimanendo peraltro piantato nella Pit Lane durante i minuti conclusivi della sessione. Attualmente, i meccanici stanno lavorando alacremente sulla SF70-H del tedesco, che sembra però non necessiti di un nuovo cambio del propulsore: probabilmente si tratta di problematiche legate ai sensori o al sistema idraulico, stando a quel che si è potuto capire dalle immagini in diretta, e si pensa che Vettel possa quindi scendere in pista per le qualifiche con questo motore, rimanendo comunque il rammarico per tutto il tempo perso nelle FP1 e nelle FP3. Chiude poi il podio virtuale la prima delle Mercedes, quella di Lewis Hamilton: il #44 fa segnare un 1’20″595 che gli consente di staccare di quasi 3 decimi il compagno di team Valtteri Bottas, anche lui come Vettel afflitto da problemi tecnici. Gli uomini di Stoccarda hanno infatti sfruttato il primo “bonus” che consente loro di lavorare attorno alla vettura anche durante la notte, e questa mattina hanno deciso di sostituire la Power Unit – la seconda della stagione, montata ieri prima delle FP1 -, tornando all’unità utilizzata in Russia per motivi precauzionali. Il #77 è quindi sceso in pista quando mancavano solamente 8 minuti alla bandiera a scacchi, ed è per questo che ha completato, come Vettel, solamente 7 passaggi. 

Dietro le due Mercedes si piazzano poi le due RedBull, con Verstappen davanti a Ricciardo: i due sono separati da poco più di due decimi, ma pagano dalla vetta rispettivamente 8 decimi ed 1″. Ottimo tempo invece per Nico Hulkenberg, che conferma come la R.S. 17 sia un’ottima auto in configurazione da qualifica: il #27 fa infatti segnare un interessante 1’21″670 che porta la monoposto francese a soli 4 decimi dalla RB13 di Ricciardo. Dietro il tedesco si piazza poi Felipe Massa, buon grazie al suo 1’21″746, mentre la Top Ten virtuale è chiusa da Carlos Sainz ( in 1’21″835) e da Fernando Alonso, che riesce finalmente ad issarsi in classifica grazie al suo 1’22″093, che lo porta ad 1″8 dalla cima della classifica.

Appena fuori dai primi 10 troviamo poi il duo Haas, con Grosjean davanti a Magnussen per soli 86 millesimi di secondo, a loro volta davanti alla coppia delle Force India, apparse un po’ più in difficoltà in queste FP3: Perez non è infatti andato oltre un 1’22″237, ed Ocon si è fermato a 60 millesimi dal riferimento del proprio compagno di team. Quindicesima posizione per Daniil Kvyat, che non è ancora riuscito a trovare il giusto ritmo sull’asfalto catalano: il suo 1’22″391 è infatti mezzo secondo più lento del crono di Sainz, ma è comunque sufficiente per tenersi dietro un buon Ericsson, 16° con la Sauber. Dietro lo svedese si piazza Stroll con il suo 1’22″574 che lo porta ad 8 decimi dal tempo di Massa, ed alle spalle del canadese si mette Jolyon Palmer in 1’22″755, un crono di 1″1 più lento rispetto a quello messo a segno da Hulkenberg. L’ultima fila virtuale dello schieramento è infine composta da Stoffel Vandoorne, tristemente 19° mentre Alonso approda quantomeno nei primi 10, e Pascal Wehrlein con il suo 1’22″974 che lo porta a quasi mezzo secondo dal tempo di Ericsson.

Per quanto riguarda il passo gara, le FP3 di questa mattina non sono state così indicative. La pista catalana infatti, con l’aumento delle temperature, tende a far degradare maggiormente gli pneumatici ed a diventare più “lenta”, rendendo un po’ inutili i pochi tentativi di long run effettuati. Resta quindi il riferimento della giornata di ieri, quando il passo dell’1’26” basso fatto registrare da Mercedes e Ferrari era apparso come il migliore dello schieramento.

Ecco la classifica completa al termine delle FP3: 

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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