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Sono di Hamilton anche le FP2 di Barcellona! Si avvicinano le Ferrari, soprattutto sul passo gara

C’è di nuovo il #44 davanti a tutti. Al termine della seconda sessione di prove libere del GP di Spagna è infatti ancora Lewis Hamilton a dettare il passo, con Bottas che lo segue a ruota e le Ferrari un po’ più staccate. Ma per i tifosi di Maranello ci sono stati segnali incoraggianti in…

12 Maggio 2017
3 min read

C’è di nuovo il #44 davanti a tutti. Al termine della seconda sessione di prove libere del GP di Spagna è infatti ancora Lewis Hamilton a dettare il passo, con Bottas che lo segue a ruota e le Ferrari un po’ più staccate. Ma per i tifosi di Maranello ci sono stati segnali incoraggianti in queste FP2, soprattutto per quel che riguarda il passo gara. 

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© Steve Etherington

Partiamo però dal raccontare la classifica. Come anticipato poco fa, è la W08 Hybrid di Lewis Hamilton la vettura più rapida in pista durante questa seconda sessione: suo è infatti l’1’20″802 che segna il limite delle FP2. FP2 che probabilmente non hanno portato il miglioramento cronometrico “monstre” che ci si attendeva: la pista, dopo l’acquazzone che l’ha colpita mercoledì, continua ad essere parecchio scivolosa e induce molti piloti ad errori in staccata, soprattutto nell’ultimo settore. In più, un vento fastidioso spazza il Montmelò dalle prime ore di questa mattina, riuscendo non solo a portare parecchio sporco in pista ma anche ad influenzare l’aerodinamica delle auto – per via delle “vele”? -, apparse molto nervose anche nei curvoni di lunga percorrenza. Nell’attesa di capire se la Porsche SuperCup, la GP3 e la Formula 2 possano contribuire a migliorare la situazione gommando l’asfalto, dietro a Lewis Hamilton si è messo ancora una volta Valtteri Bottas, che paga dal compagno di team solamente 90 millesimi di secondo. Chiude il podio virtuale la prima delle SF70-H, quella di Raikkonen: il finlandese ha chiuso il proprio miglior giro in 1’21″112, riducendo a poco più di 3 i decimi di distacco (che stamattina erano 9) dal tempo di Hamilton e facendo quindi tranquillizzare non poco chi temeva che Mercedes fosse improvvisamente diventata 1″ a giro più rapido del resto del gruppo.

è Sebastian Vettel, che ha chiuso in 1’21″220 e che si è reso protagonista di una breve escursione nella ghiaia nell’ultima parte della sessione, seguendo l’esempio di Max Verstappen ( grazie al suo 1’21″438) che era andato in precedenza lungo in Curva 9. Anche le RB13 sono apparse più in forma in queste FP2, portandosi a poco più di 6 decimi dal crono di Hamilton con il giovane olandese e poco meno di 8 decimi con Ricciardo, che ha chiuso 6°. Dopo le due RedBull, un po’ a sorpresa, arrivano le due Renault: sorpresa dovuta non tanto dal vedere Nico Hulkenberg in settima piazza, ma dal vedere in ottava il suo compagno di team Jolyon Palmer, che stavolta paga solamente 3 decimi rispetto al tedesco sul giro secco. Forse vedere qualcun’altro sul suo sedile al mattino (Sirotkin, ndr) lo ha un po’…”svegliato”. Chiudono infine la Top Ten virtuale Felipe Massa, in ripresa dopo delle FP1 difficili, e Carlos Sainz, entrambi con oltre 1″ di distacco dal crono del #44.

Appena fuori dai primi 10 invece Romain Grosjean con il suo 1’22″371, che rispetto alla mattina ha accusato qualche problema in meno e che è riuscito a tenersi dietro Ocon, Vandoorne e Perez, tutti e tre racchiusi in appena 202 millesimi di secondo. 15° è Magnussen, a precedere Ericsson, Stroll (ancora con un distacco da Massa superiore ad 1″) e Kvyat, che ha dovuto sostituire il fondo sulla sua Toro Rosso – perdendo così parecchio tempo ai box – e che non è andato oltre un 1’24″236, a quasi 1″ di ritardo dal tempo messo a segno da Sainz. Chiudono poi lo schieramento virtuale Wehrlein con il suo 1’23″599 e, incredibilmente, Fernando Alonso: l’asturiano è sì riuscito a scendere in pista durante questa seconda sessione di prove libere, durante la quale ha completato anche 21 giri, ma non è riuscito ad andare oltre un 1’24″077 che lo relega ad addirittura 3″2 di ritardo dal tempo di Hamilton. Ovviamente, a parità di gomma.

Per quanto riguarda invece il passo gara, l’utilizzo della Soft nelle simulazioni ha permesso di evidenziare come il ritmo dell’1″25, visto il degrado delle Pirelli “gialle”, sia difficile da mantenere per più di un giro. Il passo gara più gettonato è stato dunque quello dell’1’26” basso, un ritmo tenuto piuttosto agevolmente sia dalla Mercedes che dalla Ferrari, con la Rossa che ha quindi dimostrato di non essere lontana dalle Frecce d’Argento. E, a sorpresa, in terra catalana si avvicina anche la RedBull: le RB13 infatti, rispetto a quanto fatto vedere a Sochi, sono nettamente più vicine a Mercedes e Ferrari. Vedremo domani, con l’evoluzione e la gommatura della pista, se le cose saranno destinate a cambiare.

Ecco la classifica completa al termine delle FP2:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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