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Leclerc: “Il lavoro non è ancora finito. Il motore? Abbiamo dovuto cambiarlo dopo le FP3”

Charles Leclerc, sulla cui SF-24 è stato sostituito il motore dopo le FP3, in stile Bryant dopo le qualifiche: “Il lavoro non è finito”

25 Maggio 2024
3 min read
leclerc monaco

Gioia, certamente, ma anche la consapevolezza che il lavoro non possa ancora dirsi concluso. Sono queste le due emozioni che traspaiono maggiormente dal volto e dallo sguardo di Charles Leclerc una volta concluse le qualifiche del GP di Monaco 2024 di Formula 1, ottavo appuntamento stagionale del Circus più veloce del mondo.

leclerc monaco
© ASPhotography

Il #16, autore di un 1’10”270 che è valso a lui la 24ª pole position in carriera e alla Scuderia Ferrari la 250ª partenza dal palo della propria storia, tra le stradine e i muretti del suo circuito di casa ha fatto selezione sui suoi avversari sin dalle prove libere del venerdì. La pole position ottenuta durante le qualifiche ha suggellato un weekend rivelatosi finora perfetto, nonostante anche stavolta ci sia stato qualche inciampo a tentare di frapporsi tra Leclerc e una prima casella dello schieramento che mai come a Monte Carlo consente di mettere una seria ipoteca sul risultato della domenica.

A generare un po’ di subbuglio e agitazione nel box del Cavallino Rampante è stato, proprio nel breve lasso di tempo che separa le FP3 dalle qualifiche, il propulsore della Ferrari SF-24 #16. A causa di un sensore dell’olio che forniva dati sospetti, infatti, gli uomini di Maranello hanno preferito sobbarcarsi la sostituzione della Power Unit piuttosto che il rischio di vedere sciupato il buon lavoro svolto fino a quel momento. Il gioco, alla fine, è valso la candela: la vettura di Leclerc ha funzionato alla perfezione durante l’intera sessione di qualifica, consentendo al monegasco di centrare la 3ª pole position sul tracciato di casa. 

“È stato bello” – ha commentato il #16 al termine delle prove ufficiali – “Le sensazioni che si provano a Monaco dopo un giro di qualifica sono sempre speciali. Sono molto felice del mio giro, ma ora so bene più che in passato che persino qui le qualifiche non sono tutto. Aiutano, questo è certo, ma non sono tutto”. Nonostante le partenze dal palo appena citate, infatti, Leclerc non è mai riuscito a salire sul gradino più alto del podio nella sua gara di casa: un semiasse lo ha messo fuori gioco nel giro di schieramento nel 2021, mentre nel 2022 è stata una strategia scellerata a vanificare il suo miglior giro nelle qualifiche.

“In passato le emozioni legate all’essere in pole position qui a Monaco rimanevano più a lungo, ma dopo avere visto svanire due vittorie dopo altrettante pole sono più cauto e sono consapevole del fatto che dovremo finire il lavoro domani”, dice infatti Leclerc. Abbiamo anche dovuto cambiare il motore all’ultimo momento perché c’era qualche allarme” – aggiunge poi – “Non è stata una situazione ideale, ma l’importante è che alla fine tutto sia andato nel migliore dei modi”.

Il fatto che le qualifiche abbiano seguito il copione che il monegasco si era prefigurato non vuole però dire che siano stati completamente esenti da difficoltà. Leclerc ha infatti prima raccolto con la propria ala anteriore un pezzo di plastica sfilacciatosi da uno dei cartelloni pubblicitari presenti sulle barriere, dopodiché se l’è dovuta vedere con un bilanciamento non perfetto nel corso del Q2 e con… qualcosa che sembrava muoversi al livello dei pedali nel primo tentativo del decisivo Q3.

“Sono state delle qualifiche complicate – ha infatti spiegato Leclerc – “In Q1 ho preso un pezzo di uno degli striscioni degli sponsor, che mi ha rallentato e mi ha costretto a tornare ai box facendomi sperare che non venissero esposte bandiere. In Q2 invece ho faticato con il bilanciamento della macchina, che per fortuna è migliorato nel Q3 dopo qualche modifica effettuata all’ala anteriore e al modo in cui ho affrontato determinate curve”. 

“Ora dovremo mettere insieme tutti i pezzi” – ha proseguito – “In passato non siamo stati in grado di farlo, ma ora siamo un team più forte e sono certo che potremo fare grandi cose domani. L’obiettivo? La vittoria”. Per ottenerla, Leclerc ha in mente un piano piuttosto chiaro, dettagliato al punto da vedere coinvolto anche il compagno di squadra. “Dovrò partire bene, e spero che anche Carlos riesca a farlo perché, se dovessimo riuscirci entrambi, potremmo sperare di trovarci in prima e seconda posizione potendo così gestire al meglio la gara anche a livello di team. Quello sarebbe lo scenario perfetto, ma a prescindere da ciò che possa accadere dovremo impegnarci per portare a casa la vittoria”. Quella che, sull’asfalto delle stradine tra cui è cresciuto, sfugge dalle mani di Charles Leclerc da troppo tempo. 

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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