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Nella Stage 1B della Dakar si confermano Al-Attiyah e Sanders, ma quanti errori di navigazione!

“Le montagne della parte nord del Paese faranno da cornice ai primi tracciati sabbiosi, lungo i quali sarà fondamentale tenere la giusta rotta per evitare di incappare in pesanti perdite di tempo”. Così parlò Zarath… pardon, il sottoscritto, nella preview della Dakar 2022 riferendosi alla Stage 1B, prima vera Speciale della 44^ edizione del Rally…

2 Gennaio 2022
5 min read
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“Le montagne della parte nord del Paese faranno da cornice ai primi tracciati sabbiosi, lungo i quali sarà fondamentale tenere la giusta rotta per evitare di incappare in pesanti perdite di tempo”. Così parlò Zarath… pardon, il sottoscritto, nella preview della Dakar 2022 riferendosi alla Stage 1B, prima vera Speciale della 44^ edizione del Rally Raid più famoso del mondo.

dakar
© Marcelo Maragni

Sfortunatamente per molti dei protagonisti della corsa, le mie previsioni si sono rivelate corrette: la prova cronometrata ad anello andata in scena a nord della città di Ha’il ha messo in difficoltà un numero incredibile di concorrenti, regalando i primi clamorosi colpi di scena di questa Dakar.

AUTO

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© DPPI

Classifica della Stage 1B alla mano, alla fine è stato Nasser Al-Attiyah ad avere ragione. Il qatariota, che stamane è scattato davanti a tutti avendo deciso di spingere sin dal Prologo, è stato uno dei pochissimi a tagliare il traguardo senza particolari complicazioni. L’alfiere di Gazoo Racing ha portato a termine i 334 km cronometrati previsti quest’oggi in 3H 30’53”, rifilando così poco meno di 13’ a Sebastien Loeb. Il francese, comunque, può dirsi ampiamente soddisfatto del risultato odierno: nonostante le sue partecipazioni alla Dakar inizino a essere ormai diverse, l’alsaziano sui tracciati sabbiosi ha comunque molta meno esperienza rispetto a tanti suoi diretti avversari che però, quest’oggi, sono finiti ben più indietro. Il gradino più basso del podio della Stage 1B lo occupa poi Martin Prokop, vecchia conoscenza del WRC sempre costante al volante del suo fido Ford Raptor, mentre annegano nel mare di dune tanti dei favoriti per la vittoria finale.

Procediamo con ordine, e partiamo dunque con Carlos Sainz. Lo spagnolo era alle calcagna di Al-Attiyah quando, tra il Waypoint 6 e il Waypoint 7, è incappato in evidentissimi problemi di navigazione.

“El Matador” ha girato in tondo a lungo, riuscendo a ritrovare il giusto percorso solamente dopo aver perso moltissimo tempo: Sainz e la sua Audi RS Q e-tron hanno accumulato oltre due ore di ritardo dal crono di Al-Attiyah, tagliando il traguardo con un distacco monstre rispetto a quanto il loro ritmo iniziale lasciasse presagire. Destino simile è toccato a Mattias Ekström, compagno di squadra dello spagnolo: lo svedese stava viaggiando su un ritmo ancora migliore di quello di Sainz, ma si è smarrito nello stesso identico punto. Il ritardo accusato dal #224 è inferiore a quello del suo team mate, ma restiamo comunque nell’ordine delle ore: Ekström è infatti piombato in 21^ posizione provvisoria, con quasi un’ora e mezzo di ritardo dalla vetta della classifica.

La domenica nera di Audi, tuttavia, non è finita qui: all’appello, infatti, manca ancora Stephane Peterhansel. Che, in maniera assolutamente clamorosa e inaspettata, è costretto sin dalla prima vera giornata di gara a dire verosimilmente addio alle speranze di replicare il successo ottenuto nel 2021. “Mr. Dakar” – non è ancora chiaro se per un errore di guida o per un guasto tecnico – è stato costretto a fermarsi prima del Waypoint 4 a seguito della rottura della sospensione posteriore sinistra della sua Audi: il francese è in attesa dei camion dell’assistenza per poter effettuare le riparazioni e poter riprendere quindi la corsa, ma è evidente che il distacco accumulato sia davvero troppo per consentirgli di ipotizzare una rimonta.

Grossi problemi, sempre tra il Waypoint 6 e il Waypoint 7, li hanno avuti anche molti altri concorrenti. Nani Roma, Mathieu Serradori, Brian Baragwanath, Bernhard Ten Brinke, sono infatti solamente alcuni dei piloti che hanno perso moltissimo tempo dopo essersi smarriti tra le dune, e non è escluso – dato il numero di partecipanti coinvolti in questo intoppo – che qualcuno possa tentare di puntare il dito contro eventuali errori contenuti nel roadbook.

Ecco la Top Five della classifica assoluta dopo la Stage 1B:

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MOTO

@ Marcelo Maragni
@ Marcelo Maragni

Così come accaduto tra le auto, anche nelle moto ha avuto ragione chi è scattato davanti a tutti. Esattamente come successo ieri, infatti, la prima posizione della Stage se l’è presa Daniel Sanders, che con la sua KTM camuffata da GasGas ha completato la sezione cronometrata in 3H 07’49”. L’australiano ha tenuto a bada Pablo Quintanilla – ottimo 2° con la Honda – e Matthias Walkner, unico dei piloti dell’armata ufficiale di Mattighofen a riuscire a tenere il passo di Sanders. Buona prestazione per l’esordiente Mason Klein, 4° di giornata, mentre Lorenzo Santolino approfitta del caos odierno per portare la propria Sherco davanti alla Yamaha di Van Beveren e alla Husqvarna di De Soultrait. 8^ posizione per un altro degli alfieri GasGas, Sam Sunderland, mentre la top ten di questa Stage 1B è completata da Skyler Howes e Ross Branch.

Ottima prestazione poi per Danilo Petrucci: il ternano, 23° al via, balza infatti al 13° posto provvisorio grazie a una condotta di gara esemplare. Petrux ha accumulato 24’ di ritardo da Sanders, ma è riuscito a mantenere un passo costante in una Speciale che ha visto moltissimi piloti più esperti rimanere vittima di gravi errori di navigazione. Ne sanno qualcosa, giusto per citare nomi particolarmente altisonanti, Kevin Benavides (20°), Joan Barreda (23°), Andrew Short (26°) e Toby Price (27°): tutti costoro – assieme a parecchi altri colleghi – sono rimasti invischiati tra il Waypoint 6 e il Waypoint 7, nello stesso punto che ha fatto perdere moltissimo tempo anche ai protagonisti delle quattro ruote. Gli appena citati quattro piloti, che per larga parte della Stage erano riusciti a tenere il passo di Sanders, hanno accumulato dai 30 ai 40 minuti di distacco nella convulsa fase finale della Speciale, tagliando così il traguardo parecchio distanti dalla vetta agognata. Per loro, la terza giornata di gara porterà con sé già l’obbligo della rimonta.

Ecco la Top Five della classifica assoluta dopo la Stage 1B:

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Nelle altre categorie, Laisvydas Kancius ha agguantato la testa della classifica tra i Quad, mentre Seth Quintero si è confermato in prima posizione nei Lightweight Prototype approfittando anche delle difficoltà da esordiente che hanno rallentanto – e non di poco – il cammino di Andreas Mikkelsen. Aron Domzala chiude davanti a tutti la Stage 1B per quanto riguarda gli SSV, mentre tra i camion prosegue il dominio KAMAZ, con Dmitry Sotnikov a precedere quest’oggi Eduard Nikolaev.

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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