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La Stage 12 va a Lategan e Quintanilla, ma a vincere la Dakar sono Al-Attiyah e Sunderland!

Con lo sventolare della bandiera a scacchi della Stage 12 cala il sipario sulla Dakar 2022. A fare da passerella finale ai vincitori della terza edizione del Rally Raid ad andare in scena tra le dune sabbiose dell’Arabia Saudita sono stati i 164 km cronometrati della Speciale che ha condotto uomini e mezzi da Bisha…

14 Gennaio 2022
4 min read
stage 12

Con lo sventolare della bandiera a scacchi della Stage 12 cala il sipario sulla Dakar 2022. A fare da passerella finale ai vincitori della terza edizione del Rally Raid ad andare in scena tra le dune sabbiose dell’Arabia Saudita sono stati i 164 km cronometrati della Speciale che ha condotto uomini e mezzi da Bisha a Jeddah, lì dove tutto era iniziato il 1° gennaio.

stage 12
© Florent Gooden / DPPI

AUTO

Il più rapido a completare la sezione di gara prevista per l’ultima giornata della Dakar 2022 è stato Henk Lategan. Il sudafricano ha impiegato 1H 35’19” per giungere al traguardo di Jeddah, avendo così la meglio per 49” su Stephane Peterhansel e per 1’51” su Brian Baragwanath, come al solito presente nei piani nobili della classifica quando la breve distanza da coprire non impone prudenze particolari. 4° è Sebastien Loeb, che anche oggi ha dato tutto ciò che aveva nel proprio piede destro, mentre Vaidotas Zala precede in 5^ posizione Orlando Terranova, Bernhard Ten Brinke e Sheikh Khalid Al Qassimi. Sebastian Halpern artiglia la 9^ piazza, mentre a completare la top ten di giornata provvede l’Hilux di Yazeed Al Rajhi, giunto alla bandiera a scacchi immediatamente davanti al compagno di marca Giniel De Villiers.

Guarda gli highlights della Stage 11 della Dakar 2022

Ampiamente fuori dalla top ten – ma con un enorme sorriso stampato sul volto – chiude poi Nasser Al-Attiyah. Il qatariota non va oltre la 17^ posizione odierna, ma i 7’ di ritardo accusati dal crono di Lategan non sono assolutamente sufficienti a mettere in discussione una leadership assoluta parsa quasi inattaccabile sin dalla prima settimana di gara. Al volante di un Toyota Hilux privo quest’anno di handicap prestazionali rispetto alla diretta concorrenza, Al-Attiyah è parso semplicemente inarrestabile: abilissimo nella navigazione, cauto all’occorrenza, costante al punto da fiaccare le speranze degli avversari, il qatariota ha ampiamente meritato di vincere questa edizione della Dakar.

stage 12
© Flavien Duhamel

L’alfiere del team Gazoo Racing chiude dunque davanti a tutti nella classifica assoluta, con 27’06” di vantaggio su Sebastien Loeb – che coglie il secondo 2° posto della sua carriera alla Dakar – e oltre un’ora di margine su Yazeed Al Rajhi, ottimo 3° al volante di un Hilux. 4° chiude Orlando Terranova, con Giniel De Villiers che è dunque costretto ad accontentarsi di un piazzamento in top five riuscendo ad avere almeno la meglio sul buggy Mini di Jakub Przygonski.

Ecco la top ten della classifica assoluta al termine della Stage 12:

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MOTO

Stage 12
© Florent Gooden / DPPI

Ha impiegato poco più di un’ora e quaranta, Pablo Quintanilla, per tagliare davanti a tutti il traguardo della Stage 12. Il cileno della Honda ha chiuso davanti a Toby Price e Jose Ignacio Cornejo Florimo, con Joan Barreda che quest’oggi si è accontentato di un posto ai piedi del podio. Mason Klein e Luciano Benavides occupano rispettivamente la 5^ e 6^ piazza, mentre Matthias Walkner termina la propria Dakar davanti a Sam Sunderland solo per quanto riguarda la classifica della Speciale odierna: nella graduatoria assoluta, infatti, è il britannico a sorridere. In testa al gruppo per larghissime parti della corsa, Sunderland ha regalato a GasGas il primo, storico successo nella Dakar: costante nel rendimento e abile a non commettere errori gravi al punto da comprometterne definitivamente la gara, il britannico è riuscito a trionfare in un’edizione che tra le moto ha visto distacchi davvero esigui tra i vari concorrenti. Il suo successo, visto il numero di avversari e il livello di guida da loro espresso, ha un peso specifico davvero molto importante.

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Chiude la Stage 12 in 9^ posizione Lorenzo Santolino, mentre Diego Gamaliel Llanos completa una top ten dalla quale quest’oggi sono esclusi Kevin Benavides (11°) e, soprattutto, Adrien Van Beveren: il francese termina 15° l’ultima Speciale della Dakar, dando mostra di avere accusato – soprattutto sul piano psicologico – quanto accaduto in quella Stage 11 che avrebbe dovuto rinsaldare la sua prima posizione in classifica e che lo ha invece visto sprofondare ai margini della top five. Termina infine con una 32^ posizione la Dakar d’esordio di Danilo Petrucci: il ternano può dirsi ampiamente soddisfatto dell’andamento della propria corsa, risultata davvero impressionante pur avendo subito una lieve flessione a livello di rendimento durante la seconda settimana di gara. Petrux ha comunque dimostrato di avere tutte le carte in regola per essere competitivo anche alla Dakar, e non vediamo l’ora di vedere cosa potrà fare il #90 nel 2023 con alle spalle un’intera annata di test.

stage 12
© Flavien Duhamel

La classifica assoluta si cristallizza dunque celebrando la vittoria di Sam Sunderland, che completa la propria gara con 3’27” di margine su un mai domo Pablo Quintanilla e con 6’47” di vantaggio su Matthias Walkner. 4° è Adrien Van Beveren, che per soli 7’ non si vede scippare il posto ai piedi del podio da parte di Joan Barreda, 5° a 25’ di distacco dal crono complessivo del britannico di GasGas.

Ecco la top ten della classifica assoluta dopo la Stage 12:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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