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F1, telemetria qualifiche GP Australia: Verstappen perfetto, Sainz e Leclerc meno

Vediamo la telemetria delle qualifiche del GP d’Australia di F1 per capire come un Verstappen perfetto sia riuscito a battere le Ferrari

23 Marzo 2024
4 min read
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Le qualifiche del GP di Australia di F1 si sono concluse con l’ennesima pole position di Max Verstappen. Al contrario delle prime due gare però la Red Bull è parsa attaccabile in questo circuito e solo la perfezione di Verstappen unita a qualche errore di troppo dei piloti Ferrari ha impedito alla scuderia di Maranello di conquistare la pole position. Vediamo dove Verstappen ha fatto la pole grazie alla telemetria dei giri fatti durante le qualifiche del GP d’Australia di F1.

qualifiche f1 australia 2024
Il poleman Max Verstappen | © Robert Cianflone / Getty Images

Prima di tutto guardiamo quanto sono migliorati i team sul circuito di Melbourne a un anno di distanza. Abbiamo assistito a un ottimo balzo in avanti di McLaren, che ha guadagnato 1.8 secondi nel giro di un anno. Tra gli altri team di testa Ferrari ha guadagnato un secondo pieno rispetto al 2023 riuscendo a recuperare due decimi sui rivali della Red Bull. Male Mercedes, che è riuscita a togliere solo 2 decimi dal tempo dell’anno scorso, miglioramento che l’ha fatta scivolare dal secondo posto in griglia di partenza del 2023 al settimo del 2024. Malissimo infine Alpine, ancora una volta più lenta dello scorso anno.

Passiamo ora alle telemetrie: nell’immagine sottostante è riportata la mappa del circuito per avere il riferimento delle curve. Più in basso invece sono riportati i giri di un Verstappen che si è detto sorpreso per la forza della Red Bull in Q3, delle Ferrari che non si aspettavano una Red Bull così forte dopo le prove libere e degli altri piloti in top ten.

© FIA

Dal primo grafico in cui vengono paragonati i giri più veloci di Verstappen, Sainz e Norris possiamo notare la forza della Red Bull nei rettilinei più lunghi. Verstappen infatti ha fatto segnare sempre la velocità massima più alta davanti a Sainz mentre Norris, con una McLaren che continua a funzionare meglio con assetti più carichi rispetto a quelli più scarichi, ha faticato a tenere il passo. McLaren invece è stata molto forte nelle curve veloci a breve percorrenza, come curva 6, 11 e 12 e ha fatto più fatica in quelle a lunga percorrenza, come l’ultima curva. Guardando la telemetria in corrispondenza di curva 10 possiamo notare l’errore che probabilmente è costato la pole position a Carlos Sainz: vediamo infatti come lo spagnolo sia entrato in curva 9 molto più forte sia di Verstappen che di Norris, ma poi sia stato costretto ad alzare il piede e addirittura a frenare per percorrere curva 10. In questo tratto il #55 è transitato addirittura 20 km/h più piano di Verstappen, perdendo anche su tutto il rettilineo che porta in curva 11. Nonostante questo grande errore lo spagnolo è riuscito a recuperare qualcosa da curva 11 in poi, riuscendo a conquistare un’ottima seconda posizione.

Curva 10 è stata la spina nel fianco anche per Leclerc: il monegasco infatti è stato costretto a toccare il freno per affrontarla come il compagno di squadra nel suo giro migliore, perdendo tempo prezioso. Il #16 ha poi commesso un errore nell’ultimo settore dell’ultimo tentativo, non riuscendo a migliorare il giro che vediamo nella telemetria. Le due Ferrari, nonostante fossero in lotta per la pole, sono state tra le più lente in assoluto in curva 10.

Nell’ultimo grafico possiamo notare ancora una volta una buona McLaren nelle curve veloci, con Piastri che tiene il passo di Verstappen in curva 9 e 10 al contrario di tutti gli altri, ma poi perde in rettilineo come da tradizione McLaren. Dal grafico possiamo anche apprezzare l’impresa Mercedes, che è riuscita nella difficile impresa di fondere insieme i punti deboli dei rivali, risultando lenta in rettilineo, ma anche in curva. Le due Aston Martin infine sono andate molto male lungo tutto il giro, risultando addirittura più lente rispetto al Q2.

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Fabio Catalano

Appassionato di motorsport e dinosauri, motivo per cui provo a inserire riferimenti a questi ultimi negli articoli di Formula 1. D’altronde se lo fa AO Racing posso farlo anche io

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