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Indycar: a Road America vince un inarrestabile Alex Palou

Alex Palou sembra inarrestabile: vince e convince anche a Road America, battendo Newgarden e O’Ward ottenendo la terza vittoria stagionale

18 Giugno 2023
7 min read
alex palou road america

Il GP di Road America 2023 va a Alex Palou. Dopo essere scattato 3°, il catalano è stato nuovamente autore di una gara convincente che lo proietta di diritto come principale contendente al titolo IndyCar Series 2023. Nell’ottava prova stagionale chiude 2° Josef Newgarden, mentre 3° conclude un Patricio O’Ward costretto a difendersi nel finale da un inossidabile Scott Dixon.

indycar road america
© Karl Zemlin

La seconda vittoria consecutiva per Alex Palou (la terza nel 2023, dopo quelle di Indy GP e Detroit) è arrivata grazie ad una prestazione di gran carattere costruita dalla 3a posizione di partenza e consolidata con un gran ritmo e un’ottima strategia che gli ha permesso di giocarsi la prima posizione con Colton Herta nell’ultimo stint di gara. Un ultimo stint che si è rivelato indigesto per il californiano di Andretti Autosport: dopo essere emerso come pilota più rapido nella Fast Six, Colton Herta era riuscito a guadagnare la sua prima pole position da Toronto 2022 e risultare il sesto diverso poleman nei primi 8 appuntamenti della stagione IndyCar Series 2023 battendo di 2 decimi la McLaren Arrow di Pato O’Ward. Nonostante ciò, dopo aver condotto 2/3 di gara, il figlio d’arte è stato rallentato da un quantitativo di carburante non sufficiente a finire in scioltezza il GP di Road America 2023, concludendo solamente in 5a posizione finale.

In una pista – in qualifica – ben 4″7 più veloce dello scorso anno grazie alla riasfaltatura operata, il vincitore della 500 miglia di Indianapolis 2023 Josef Newgarden è risultato il più diretto inseguitore di Palou, con una 2a posizione guadagnata nelle ultime battute – ai danni di Herta – dopo aver navigato in Top-5 per gran parte del GP a bordo della sua Dallara-Chevrolet del Team Penske. Gara ricostruita egregiamente anche da Pato O’Ward, tamponato da Kirkwood alla prima curva e costretto a riguadagnare un posto d’onore dalla 8a piazza in cui era piombato ad inizio gara, nonchè a guardarsi le spalle – nel finale – dal ritorno di Scott Dixon. Il 6 volte Campione IndyCar, partito 23°, ha regalato ai tifosi una rimonta strepitosa a bordo della sua Dallara-Honda del Chip Ganassi Racing. Podio sfiorato di un nulla, ma giù il cappello davanti al 42enne di Brisbane.

Di quanto accaduto a Elkhart Lake è da segnalare sono anche il ritorno del Campione 2014 Ryan Hunter-Reay (che prende il posto di Conor Daly in casa Carpenter, 17° a fine GP) e un’altra gara buttata da Romain Grosjean, autore dell’ennesima sbavatura in una stagione 2023 che fatica a decollare (a differenza della sua vettura su un cordolo-trampolino nel finale di gara).

In ottica classifica piloti, dopo aver dominato – o quasi – il mese di maggio, Alex Palou estende a ben 74 lunghezze il vantaggio sul più diretto inseguitore in Campionato: Marcus Ericsson, grazie al 6° posto ottenuto in a Road America, è infatti a quota 250 contro i 324 del catalano suo compagno nel Team Ganassi. Newgarden è 3° con 243 punti, seguito da O’Ward (che torna a finire una gara dopo gli sfortunati round di Indy e Detroit) e Dixon, a pari punti con 226 cadauno.

Cronaca della gara – Road America GP

Dopo aver conquistato la sua 10a pole position in carriera, Colton Herta parte bene e sbatte la porta in faccia a O’Ward che, in Curva 1, è protagonista di un tamponamento causato da Kyle Kirkwood (partito 6°) che ha la peggio finendo in via di fuga. Riesce a ripartire, ma la gara è compromessa: sarà costretto a rimontare dall’ultima piazza. Siamo in Curva 5, dove sfortunato protagonista è Benjamin Pedersen: il debuttante in IndyCar è accompagnato sull’erba da Scott McLaughlin, ritornando nel gruppone davanti solamente a Kirkwood. Ma occhio: viene chiamata una tardiva Caution che permette a diversi piloti di smarcare la prima sosta variando strategia: Rosenqvist, Dixon, Grosjean, Power, Pedersen e Kirkwood (nel frattempo penalizzato per il contatto con O’Ward) sono i drivers che approfittano dell’occasione e coloro su cui tenere una particolare attenzione in ottica gara.

Giro 8/55, si riparte ma c’è Rosenqvist è fuori pista; la McLaren #6 è stato coinvolto in un contatto con Rinus VeeKay in Curva 3, venendo spedito in via di fuga e conseguentemente in 27a e ultima posizione. Da segnalare come la Top-10 sia composta da piloti con gomme dure, eccezion fatta per Santino Ferrucci; l’alfiere di A.J. Foyt è 10° e primo di coloro che montano gomme a banda rossa (mescola morbida).

Siamo al giro 12, e Romain Grosjean finisce in sabbia dopo l’ennesimo errore della sua stagione 2023. La Dallara-Honda Andretti #28 pizzica l’erba in approccio di Curva 3 e si gira; il Francese non riesce a ripartire immediatamente, causando così la chiamata della seconda Caution di serata. Ne approfittano quasi tutti per tornare ai box, a partire dal poleman e leader Colton Herta che torna in pista su gomme dure (la stessa mescola con cui era partito). Delirio in Pit-Road, con diversi unsafe release. Ad avere la peggio in ottica gara è VeeKay, che piomba in Fast-lane negli stessi metri di Kirkwood, e per questo viene spedito indietro dalla Direzione Gara con una penalità. Al giro 15/55, dopo il giro di soste, la Top-10 recita Herta, Palou, Newgarden, Rossi, Armstrong, Lundgaard, O’Ward, McLaughlin, Ericsson e DeFrancesco.

La bandiera verde sventola solo per qualche secondo; tornano le gialle perché, ancor prima della ripartenza, Jack Harvey finisce a muro all’ultima curva dopo uno scatto troppo anticipato che lo costringe ad una late-move per evitare la vettura dinanzi a lui. Macchina da ricoverare, terza Caution di serata.

A Road America si riparte al giro 19/55, con Herta che tenta di scappare e Armstrong che compie un gran sorpasso sulla Arrow McLaren di Rossi per guadagnare un’ottima 4a posizione in staccata di Curva 5. La risposta di Rossi si fa attendere 4 giri, con il push-to-pass che viene in aiuto alla McLaren #7 sul rettilineo principale, ma in Curva 5 cambia volto la gara del leader del Campionato Alex Palou: lo spagnolo di Ganassi è “spostato” da Newgarden, che si candida a più ravvicinato inseguitore di Herta (che però ha racimolato un tesoretto di 1″5). Nello stesso frangente, difficoltà per il miglior rookie 2023 Marcus Armstrong che, con la sua Dallara-Honda di Ganassi #11, passa dalla 4a alla 7a posizione dopo essere stato scavalcato da Rossi, O’Ward (autore di una grande manovra in Curva 5) e Christian Lundgaard (l’unico a portare in alto i colori di Rahal Letterman Lanigan Racing).

Gara interrotta per la 4a volta al giro 25/55, a causa della vettura #18 di David Malukas; l’americano alfiere di Dale Coyne si ferma a causa di un problema tecnico: la sua giornata a Road America finisce qui. Herta, Newgarden, Palou, Rossi, Lundgaard entrano ai box per smarcare le gomme rosse. Rimangono fuori Armstrong e Power, ma la cosa più significativa è il pit-stop lento del leader Colton Herta! La #26 di Andretti Autosport torna in pista in 3a posizione virtuale (5a effettiva) alle spalle di Palou, che così salta in un colpo solo Newgarden e lo stesso californiano!

Giro 28/55, e si riparte! Armstrong scatta davanti a Power (ma devono ancora fermarsi), con Newgarden che fa il gambero e perde posizione sia su Herta che su O’Ward; DeFrancesco è uno dei tanti piloti a finire largo in Curva 5 a seguito di una bagarre, mentre ci mette un giro Colton Herta per saltare Palou in uscita di Curva 5 e rimettersi virtualmente in testa al GP di Road America! Siamo al giro 34/55, e la classifica recita Herta (su gomme morbide), Palou, O’Ward, Newgarden, Dixon (il primo su gomme dure, strategia inversa in virtù della 23a posizione di partenza), Rossi, Rosenqvist, Ericsson (entrambi su Hard) e McLaughlin. Occhio ad Ericsson, il primo a mostrare il sopravvento delle Hard sulle Soft saltando Rossi, in difficoltà a mantenere la sua posizione anche nei confronti del suo compagno di squadra Rosenqvist che mette la Arrow McLaren #6 davanti alla #7. Si conferma in palla Lundgaard, che salta McLaughlin in Curva 4 per guadagnare la 9a posizione.

15 giri alla fine, e Colton Herta rientra ai box per compiere la sua ultima sosta del GP di Road America; assieme a lui, rientrano Rosenqvist e Lundgaard. Un giro più tardi è il turno degli altri: Palou, O’Ward, Newgarden, Dixon, Ericsson, Rossi e McLaughlin sono dentro per rimontare le gomme dure che li porteranno fino alla bandiera a scacchi. Al rientro in pista, però, c’è azione vivace! Herta sigla il suo undercut e si rimette in testa, Palou è secondo mentre O’Ward cala in 4a posizione a causa di una sosta molto lenta; ma il protagonista è Christian Lundgaard: fermatosi allo stesso giro di Herta, il portacolori di RLL Racing arriva di gran carriera sul rettilineo principale saltando Rosenqvist sulla destra, e si sposta sulla sinistra per scavalcare anche Rossi che stava uscendo dai box! Il danese sigla un sorpasso incredibile – usando anche la via di fuga in cemento -, affermandosi così in 7a posizione a parità di soste.

10 giri al termine, e i primi 10 sono tutti su gomme Hard: Herta, Palou, Newgarden, O’Ward, Dixon (che ha guadagnato ben 18 posizioni rispetto alla posizione di partenza), Lundgaard, Rossi, McLaughlin ed Ericsson. Ai margini della Top-10 si ripresenta Kyle Kirkwood, ma attenzione: le posizioni finali non sono ancora definite! La #10 di Ganassi guidata dal leader del Campionato Alex Palou si fa minaccioso negli specchietti di Colton Herta, con la vettura del Team Penske #2 condotta da Josef Newgarden che non pare avere il ritmo per giocarsi la volata con i primi due (che hanno ancora 40″ secondi di Push-To-Pass a disposizione). La sfida è ufficialmente accesa a 7 giri dalla fine, quando Alex Palou sferra l’attacco decisivo sorpassando Herta e prendendosi la prima posizione del GP di Road America! Il californiano di Andretti Autosport, partito in pole, è in grossa difficoltà e vede la possibilità di vittoria sfumare quando Newgarden lo raggiunge saltandolo agilmente, seguito da O’Ward e Dixon! Da segnalare un grande spavento per Will Power che, alla “Kink”, è protagonista di un vero e proprio code-brown perdendo il controllo ad altissima velocità ma riguadagnandolo abilmente, evitando di schiantare la sua #12 del Team Penske sul muro di cemento (e mantenendo la sua 12a posizione).

Ultimo giro a Road America, con Palou che ha un margine di 5″ su Newgarden; l’americano è tranquillo nei confronti di O’Ward, 3° ma alle prese con un arrembante e incredibile Dixon: l’australiano, scattato b3°, è stato autore di una furiosa rimonta. Sventola la bandiera a scacchi, e Alex Palou ottiene il suo terzo successo stagionale vincendo il GP di Road America davanti a Josef Newgarden e Patricio O’Ward, tenace nel tenere dietro il sei volte Campione IndyCar Scott Dixon!

L’ottava prova della stagione 2023 della IndyCar Series va così in archivio regalando al Chip Ganassi Racing la quarta vittoria in Campionato e la 250a vittoria in assoluto. L’appuntamento è ora per il 2 luglio, quando si correrà in Mid-Ohio!

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Lorenzo Mangano

Classe '97, seguo il motorsport dal 2004. Con la tastiera scrivo di F1 ma anche di WEC, GT World Challenge e Formula E per i quali sono accreditato.
Con il microfono commento eventi come European Le Mans Series, DTM, Macau Grand Prix e Intercontinental GT Challenge, oltre ai principali campionati ESport italiani. Sui social sono @lory.mangano

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