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Info, orari e record: guida al GP d’Italia di F1

La Villa Reale che ti accoglie poco prima. Il Parco che avvolge il nastro d’asfalto. Le due sopraelevate, simbolo di velocità, coraggio, spregiudicatezza. I lunghissimi rettilinei. E poi la Prima Variante, Curva Grande, la Variante della Roggia, le due di Lesmo, il Serraglio, la Variante Ascari, la Parabolica. Unica, inimitabile, inconfondibile. La F1, per il…

30 Agosto 2018
5 min read

La Villa Reale che ti accoglie poco prima. Il Parco che avvolge il nastro d’asfalto. Le due sopraelevate, simbolo di velocità, coraggio, spregiudicatezza. I lunghissimi rettilinei. E poi la Prima Variante, Curva Grande, la Variante della Roggia, le due di Lesmo, il Serraglio, la Variante Ascari, la Parabolica. Unica, inimitabile, inconfondibile. La F1, per il suo 14° appuntamento stagionale, fa tappa in uno dei templi di questo sport, in uno dei templi delle corse, nel Tempio della Velocità: l’Autodromo Nazionale di Monza.

© Dan Istitene / Getty Images / Red Bull Content Pool
© Dan Istitene / Getty Images / Red Bull Content Pool

Lungo 5,793 km, il tracciato brianzolo sarà teatro di un ulteriore atto della sfida iridata che sta andando in scena tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. Il #5, ora a 17 lunghezze di ritardo dall’inglese della Mercedes, per ricucire ulteriormente il gap che lo separa dal #44 cercherà di replicare quanto andato in scena a Spa nel corso dei 53 giri previsti per il GP d’Italia, al termine del quale i protagonisti del Circus avranno percorso 306,720 km. Saranno le Power Unit le grandi protagoniste del weekend tricolore della F1: a Monza si viaggia infatti per il 76% del tempo sul giro con l’acceleratore completamente pigiato, ed il consumo medio che si registra è pari ad 1,98 kg/giro. Se è vero quindi che i motori saranno fondamentali nel corso del fine settimana brianzolo, è però altrettanto vero che ugualmente importanti saranno gli impianti frenanti. Monza viene infatti classificato dai tecnici Brembo come uno dei circuiti più impegnativi dell’intero calendario, e viste le velocità raggiunte dalle monoposto e la violenza delle staccate non si fa certo fatica a credere alle parole del fornitore lombardo.

cattura

Infatti, pur utilizzando dischi e pinze per appena 9″9 nel corso di ciascun giro (vale a dire circa il 12% del tempo complessivo di gara), è il dato della decelerazione media ad impressionare, con quei 5,6 G che rappresentano uno dei valori più alti dell’intero Mondiale. Tutte e 6 le frenate dell’Autodromo Nazionale di Monza sono classificate come impegnative per i freni, ma ce ne sono tre che spiccano in maniera evidente rispetto a tutte le altre: la più dura, secondo i tecnici Brembo, è la staccata della Parabolica, curva nella quale i piloti passano da 314 a 205 km/h in 1″22 percorrendo 72 m e subendo una decelerazione monstre di 6,7 G, ma particolarmente dure sono anche la frenata della Variante della Roggia (dove si scala da 326 a 117 km/h in 2″37, percorrendo 127 m e con una decelerazione pari a 5,7 G) e, ovviamente, quella della Prima Variante, in cui si passa da 320 ad 84 km/h percorrendo 140 m in 2″6. Mediamente stressata è invece la trasmissione, con 50 cambi marcia registrati ad ogni passaggio, mentre il valore di Forza G più elevato in percorrenza di curva verrà registrato all’uscita della Variante Ascari, dove per 0″7 si toccheranno i 3,6 G.

Due saranno le zone DRS, con annessi Detection Point. La prima zona di attivazione dell’ala mobile sarà all’altezza del Serraglio, con il Detection Point piazzato in mezzo alle due di Lesmo; la seconda zona invece sarà sul rettifilo di partenza / arrivo, con il Detection Point situato invece poco prima dell’ingresso della Parabolica. Nel 2017, grazie a questa doppia zona di attivazione, sono stati portati a termine 36 sorpassi, con le velocità massime di quest’anno che dovrebbero essere nell’ordine dei 340 km/h. Per 24 volte a Monza ha vinto il pilota che è scattato dalla Pole Position, mentre il pilota che ha trionfato qualificandosi più indietro nello schieramento non è andato oltre l’11^ casella. Piuttosto bassa (21%) è poi la possibilità di veder scendere in pista la Safety Car, mentre si impiegano circa 23″7 per completare un Pit Stop ottimale e percorrere i 419 m di Pit lane.

Per quanto riguarda i record, sull’asfalto dell’Autodromo Nazionale di Monza il giro più veloce in prova lo ha fatto registrare Juan Pablo Montoya, che con la sua Williams FW26 nel 2004 fermò il cronometro sull’1’19″525, mentre in gara il record appartiene a Rubens Barrichello, che con la Ferrari F2004 nello stesso anno chiuse un giro in 1’21″046. Sulla distanza, invece, il primato lo detiene Michael Schumacher, che a bordo della Ferrari F2003-GA nel 2003 completò la gara in 1 H 14’19″838. Nel 2017 a trionfare è stato Lewis Hamilton, che ha chiuso il GP davanti a Valtteri Bottas ed a Sebastian Vettel.

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

Pirelli, per il GP d’Italia, ha messo a disposizione di team e piloti le stesse mescole del GP del Belgio, vale a dire le Medium, le Soft e le SuperSoft. “Quello di Monza è un tracciato storico che esalta i carichi longitudinali e dove le prestazioni del motore sono particolarmente importanti” – ha detto Mario Isola“Le monoposto attuali arriveranno a velocità davvero elevate, con mescole che, a parità di nome, sono di fatto più morbide di uno step rispetto alle equivalenti del 2017. Sarà molto interessante vedere quale effetto avrà questo fattore, in una gara in cui negli ultimi anni quasi tutti i piloti hanno optato per un solo pit stop. Ad affiancare le gomme Slick, ovviamente, ci saranno come sempre le Intermedie e le FullWet, che anche nel corso del weekend brianzolo potrebbero essere chiamate in causa: se infatti il meteo preannuncia bel tempo per la giornata di domenica, lo stesso non può dirsi per il venerdì ed il sabato, giorni in cui è prevista una pioggia piuttosto intensa con temperature però comunque non inferiori ai 20°. Per quel che riguarda le gomme Slick, le pressioni minime imposte alla partenza saranno di 22,5 psi all’anteriore e di 21,5 psi al posteriore, mentre il massimo angolo di camber consentito sarà di -3,00° all’avantreno e di -2,00° al retrotreno.

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

Il GP d’Italia verrà trasmesso in diretta esclusiva non solo da SkySport F1 (canale 207), ma anche da TV8 e dai canali RAI. Ecco tutti gli orari del weekend, mentre quelli di F2, GP3 e Porsche Supercup li trovate qui.

Venerdì 31 agosto

  • 11:00 – 12:30 -> FP1 | diretta Sky / RaiSport + HD
  • 15:00 – 16:30 -> FP2 | diretta Sky / RaiSport + HD

Sabato 1 settembre

  • 12:00 – 13:00 -> FP3 | diretta Sky / RaiSport + HD
  • 15:00 -> Qualifiche | diretta Sky / Rai2 / TV8

Domenica 2 settembre

  • 15:10 -> GP d’Italia | diretta Sky / Rai1 / TV8

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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