La grande sfida tra Buemi e Di Grassi volge finalmente al termine: Guida agli ePrix di Montréal
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La grande sfida tra Buemi e Di Grassi volge finalmente al termine: Guida agli ePrix di Montréal

Ci sarà un solo vincitore. La premiata coppia Lucas Di Grassi & Sebastian Buemi si gioca il titolo mondiale di Formula E anche quest’anno. Lo scenario dell’ultima sfida è Montréal, la città canadese che ospita anche il GP di Formula Uno. L’ultimo ePrix si svolge in due atti – double header come New York e…

26 Luglio 2017
3 min read

Ci sarà un solo vincitore. La premiata coppia Lucas Di Grassi & Sebastian Buemi si gioca il titolo mondiale di Formula E anche quest’anno. Lo scenario dell’ultima sfida è Montréal, la città canadese che ospita anche il GP di Formula Uno. L’ultimo ePrix si svolge in due atti – double header come New York e Berlino – e ci si aspettano scintille. L’anno scorso lo svizzero vinse grazie ai punti del giro più veloce. Quest’anno la pressione è alle stelle, al punto che i due sembrano quasi ai ferri corti. Buemi accusa Di Grassi di antisportività, e il carioca risponde: «Ha problemi con la pressione».

La grande sfida tra Buemi e Di Grassi volge finalmente al termine: Guida agli ePrix di Montréal

Il circuito in cui si terrà l’atto finale è lungo 2,75 km e conta 14 curve, di cui 5 a sinistra e 9 a destra. L’asfalto verrà corso in senso orario, e presenta un mix eccitante di curve e divari altimetrici. Si tratta di un debutto assoluto per la categoria nella terra della Foglia d’Acero, quindi non c’è nessuno che possa vantare esperienza sulla pista. Come sottolinea il sito ufficiale della serie, per la prima volta l’iride verrà assegnato fuori da Londra: Battersea Park ha smesso di essere la sede del gran finale.

Dopo un campionato dominato in lungo e in largo, alcuni inconvenienti hanno debilitato il vantaggio di Sebastien Buemi. Il pilota svizzero ha soltanto 10 punti di vantaggio sul rivale brasiliano, che però si mangia le mani per non essere riuscito a capitalizzare al meglio l’assenza dell’avversario sulle strade di New York.

La Renault e.dams sembra ancora la macchina migliore: veloce, affidabile, non ha avuto rivali finché i rapporti di forza si sono fatti improvvisamente più fluidi. Una buona e una cattiva notizia al tempo stesso per Di Grassi: c’è la possibilità che le vetture francesi vengano messe in difficoltà. Ma non è detto che sia l’Audi ABT a farlo.

Lucas Di Grassi

In classifica piloti è quindi un 157 a 147. Dietro di loro, parecchi piloti e diverse squadre scalpitano per definire la loro posizione in graduatoria. Improvvisamente pezzo pregiato della categoria, Sam Bird è reduce da una doppia vittoria sulle strade di New York e ha intenzione di replicare i risultati e brillare ancor di più in fine di stagione. La DS Virgin è felicissima delle ultime vittorie e vorrebbe rafforzare la propria terza posizione in classifica costruttori. Anzi, perché non lanciarsi all’attacco dei rivali tedeschi, che sembrano in difficoltà… D’altronde Bird deve combattere contro un rivale diretto in  classifica piloti. Si chiama Felix Rosenqvist e ha avuto un debutto meraviglioso quest’anno. Sempre che altri piloti non si mettano in mezzo.

La situazione non è stabile. Anche perché i francesi stanno facendo di tutto pur di mettere al sicuro i titoli di quest’anno. Motorsport.com ha dato un annuncio mozzafiato: pare che la Renault abbia ricreato un circuito uguale in tutto e per tutto a quello di Montreal nei pressi di Parigi. L’obiettivo è collaudare nuovi sviluppi del software e alcune dinamiche della vettura. «Abbiamo fatto un buon test, come abbiamo fatto anche in passato. Questi test-last-minute prima di una corsa sono davvero utili» ha dichiarato Buemi.

Ma non finisce qui. Tanto per aggiungere pepe, Buemi e Di Grassi si sono scambiati qualche “cortese” dichiarazione. «Non posso rischiare la mia reputazione» ha detto l’elvetico, riferendosi all’incidente dell’anno scorso. Buemi è convinto che Di Grassi abbia provato a metterlo fuori gioco e lo accusa di antisportività. «Ha problemi a gestire la pressione» è la risposta del brasiliano. «Ha perso al primo anno per un errore molto stupido».

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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