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Neuville domina la Power Stage, ma è Ogier a portarsi a casa il Montecarlo

  Questa volta è andato tutto come preventivato per il leader: non vi sono stati incidenti, problemi meccanici o complicazioni di qualsiasi genere che avrebbero potuto privare Sebastien Ogier della quarta vittoria consecutiva al Rally di Montecarlo, la prima a bordo della sua nuova e velocissima Ford Fiesta WRC Plus. Il transalpino è stato il…

22 Gennaio 2017
4 min read

 

Neuville domina la Power Stage, ma è Ogier a portarsi a casa il Montecarlo

Questa volta è andato tutto come preventivato per il leader: non vi sono stati incidenti, problemi meccanici o complicazioni di qualsiasi genere che avrebbero potuto privare Sebastien Ogier della quarta vittoria consecutiva al Rally di Montecarlo, la prima a bordo della sua nuova e velocissima Ford Fiesta WRC Plus.

Il transalpino è stato il più bravo e il più fortunato tra tutti i partecipanti e, dall’inconveniente che ha messo fuori gioco Thierry Neuville, è stato in grado di mantenere la vetta della classifica senza troppe difficoltà, gestendo il vantaggio come era solito fare nelle annate del dominio Volkswagen e chiudendo con ampio vantaggio su tutti gli inseguitori.

Il più prossimo tra questi è infatti l’ex compagno di squadra Jari-Matti Latvala (+2’15”0), apparso rivitalizzato dall’approdo in Toyota e capace di cogliere il primo podio dal Rally di Finlandia corso lo scorso luglio, quando chiuse dietro soltanto a Kris Meeke.

Chiude il podio la seconda Ford del team M-Sport pilotata da Ott Tanak (+2’57”8), il quale ha pagato 50” di penalità per essersi presentato in ritardo alla PS 15 a causa del problema al motore che lo ha costantemente perseguitato in queste ultime fasi, costringendolo a prendere parte alle ultime 4 prove con soli 2 cilindri funzionanti.

Quarto Dani Sordo (+3’35”8) con una Hyundai che ha sofferto di problemi all’impianto sterzante fin dal venerdì mattina, non riuscendo così ad esprimere tutto il proprio potenziale, che chiude davanti alla Citroen di uno straordinario Chris Breen (+3’47”8), capace di giungere quinto a bordo di una vettura dell’anno passato e di lasciarsi dietro la Ford di Elfyn Evans che paga 6’45” dal proprio caposquadra, perlopiù accumulati nei primi due giorni di gara.

Da segnalare la grandissima prestazione delle Skoda che, con delle vetture WRC 2, piazzano ben due piloti in zona punti Overall: si tratta di Andreas Mikkelsen (+9’32”7), che fa un’ottima gara arrivando settimo generale e cogliendo la prima vittoria nella categoria dopo aver vinto ben 3 volte in Top Class, e del costante ceco Jan Kopecky (+12’58”1), ormai una garanzia della seconda classe.

Chiudono la zona punti la prima Citroen WRC Plus guidata da Stephane Lefebvre (+14’43”8), rientrato in gara venerdì mattina dopo un’incidente nella PS 2, e Bryan Bouffier (+16’09”4) che si colloca sul gradino più basso del podio della WRC 2 a bordo di una Citroen del team Gemini Clinic.

La cronaca:

L’ultima giornata di gara si compone di 2 prove entrambe da ripetersi 2 volte: la prima è la brevissima cronoscalata e PS 14/16 “Luceram / Col Saint Roch”, mentre la seconda è la ben più importante PS 15/17 “La Bollene Vesubie / Peira Cava”, nella quale è presente il famosissimo Col de Turini.

La PS 14, vinta da Sordo, si rivela cronometricamente irrilevante, essendo i distacchi misurati in manciate di secondi. Si procede dunque con il primo giro di quella che, nel secondo passaggio, diventerà la Power Stage: con tutti concentrati a limitare i rischi per non compromettere la propria posizione in classifica, ad ottenere il miglior tempo è la Citroen di Stephane Lefebvre, unico autore di una prova veramente al limite insieme al poco distaccato Dani Sordo.

Senza neanche una brevissima pausa la carovana ritorna a Luceram per prendere parte alla prova successiva, ma dopo sole 4 partenze è chiaro che, nonostante i ripetuti avvertimenti da parte dei volenterosi Steward, molta gente tra il pubblico si trova in posizioni proibite e pericolose, costringendo i commissari di gara ad annullare la prova tra i fischi del pubblico impettito che avrebbe preferito un altra morte pur di non rinunciare al proprio bell’angolo di visuale.

Si procede cosi con l’ultima speciale, in cui la protagonista è nuovamente la cautela: ad andar forte sono coloro che non hanno più niente da perdere e tra questi il migliore si rivela essere Thierry Neuville, che si può consolare con 5 punti bonus pur chiudendo fuori dalla Top 10 e con la consapevolezza di aver conquistato più prove del vincitore, davanti a Stephane Lefebvre (4 punti), Juho Hanninen (3), Elfyn Evans (2) e Dani Sordo (1).

sordo

Il prossimo appuntamento:

Come di consueto dopo il primo Rally dell’anno si osserveranno alcune settimane di pausa, durante le quali sarà possibile effettuare miglioramenti alle vetture: spesso è accaduto che dalla prima alla seconda gara i valori in campo cambiassero notevolmente, ragion per cui neanche le squadre migliori potranno adagiarsi sugli allori.

Come se ciò non bastasse la prossima corsa, dal 9 al 12 febbraio, sarà il tradizionale Rally di Svezia, unica tra tutte le gare del WRC a disputarsi interamente su terreni innevati e con gomme chiodate, facendo solitamente risaltare le qualità dei piloti nordici. Torna dunque, forse ridondante ma sempre presente, il solito quesito: qualcuno riuscirà finalmente a spodestare Ogier?

latvala

La classifica finale:

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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