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Russell: “Incidente di Leclerc causato dal porpoising?”

Russell commenta le problematiche legate al porpoising, ipotizzando che esso sia una causa dell’incidente di Leclerc in Francia.

29 Luglio 2022
4 min read
Russell

In una recente intervista rilasciata a BBC, George Russsell ha commentato il problema del porpoising. Il giovane talento Mercedes ha affermato che questo fenomeno potrebbe essere la causa dell’incidente avuto da Charles Leclerc mentre era al comando del GP di Francia.

porpoising
© LAT Images / Media Mercedes

Dall’inizio dell’anno tutti i team – chi più, chi meno – hanno dovuto affrontare il problema del porpoising, ovvero il saltellamento della macchina quando vengono raggiunte alte velocità (qui la spiegazione del perché accade). Dopo qualche gara, la FIA ha introdotto dei controlli per verificare se tale fenomeno potesse avere conseguenze sulla salute dei piloti, mettendoli in una condizione di rischio non necessario. Per questo motivo, a partire dal GP del Belgio saranno introdotte nuove regole che le squadre dovranno rispettare in modo da ridurre il saltellamento delle macchine e salvaguardare la salute dei piloti. Questa decisione non è stata accolta positivamente da tutti i membri del paddock, essendo di fatto un cambio regolamentare a metà stagione. In particolare, Red Bull e Ferrari credono che la nuova normativa porterà vantaggi maggiori per Mercedes, aiutando la scuderia tedesca a colmare il gap con le due attuali contendenti per i titoli mondiali.

Qualche giorno dopo il Gran Premio di Le Castellet, George Russell ha commentato la situazione riguardante il porpoising in un’intervista rilasciata a BBC. Per prima cosa, il pilota Mercedes ha ricordato che l’intervento della FIA è arrivato sotto richiesta della GPDA (“Grand Prix Drivers’ Association”), di cui è alla guida insieme a Sebastian Vettel – fresco di annuncio di ritiro a fine stagione – e Alex Wurtz. «Abbiamo fatto un sondaggio,» dichiara Russell. «Non ho visto il risultato finale, ma la FIA è a conoscenza di quale sia stato. La domanda era circa questa: “il porpoising ti sta influenzando da un punto di vista fisico? Hai più dolori dopo una gara, rispetto agli anni passati? È qualcosa su cui la FIA dovrebbe intervenire?” Non conosco i dettagli, ma sono abbastanza sicuro che la maggior parte (dei piloti, ndr) abbia detto che qualcosa deve cambiare».

La conversazione si è quindi spostata sul recente GP di Francia, in particolare sugli incidenti avuti da Mick Schumacher durante le prove libere e da Charles Leclerc durante la gara: «È chiaro che alcuni team sembrano non faticare come altri, ma possiamo anche guardare alla gara della scorsa settimana, con Charles che è uscito di pista. Si può sentire nel video dell’on-board mentre entra in quella curva che la macchina sta completamente sbattendo per terra. ‘Tch, tch, tch’ per tutto il tempo fino all’ingresso in curva. Si vede la sua testa che oscilla in alto e in basso. Mick Schumacher è uscito di pista nella stessa curva durante le prove libere, esattamente nello stesso modo: la macchina picchiava contro l’asfalto. È un rischio non necessario, un pericolo che dobbiamo affrontare perché è il modo più veloce di guidare queste macchine.»

L’on-board dell’incidente di Leclerc mentre era al comando del GP di Francia

L’allusione al fatto che la causa, o una delle cause, dei due incidenti possa essere il fenomeno del porpoising è evidente. Alla domanda diretta a questo proposito, Russell risponde così: «Beh, sicuramente non aiuta. Sappiamo qual è stata la variazione di peso nella macchina, e la macchina stava saltellando su e giù di oltre il 50% del suo peso. Quindi se la macchina pesa 700 chili e la variazione è oltre 400kg, come pilota non puoi controllare questo fenomeno, quando è più/meno 400kg ogni mezzo secondo in ingresso di curva. Quando si rallenta la severità diminuisce.» Il pilota inglese conclude quindi la sua riflessione:«Queste machine sono così sofisticate con l’aerodinamica che con il saltellamento, con le gomme non in contatto con il suolo o che non esercitano abbastanza forza sull’asfalto come dovrebbe essere…non lo so, ma sembra interessante che i due incidenti in quella curva avessero il porpoising all’ingresso.»

Il testacoda di Schumacher nelle prove libere al Paul Ricard

Le idee del giovane talento Mercedes sono chiare, anche se rimane il dubbio di quanto egli sia effettivamente convinto di un coinvolgimento del porpoising come causa degli incidenti rispetto a quanto questa sia una dichiarazione politica nell’ottica delle nuove regole che entreranno in vigore a partire dal GP del Belgio. È necessario infatti ricordare come la scuderia tedesca sia sempre stata il team che ha sofferto di più a causa del saltellamento, e anche la squadra più attiva per far sì che la FIA introducesse nuove regole, facendo leva sui rischi riguardanti la salute dei piloti.

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Mattia Pantiri

Classe 1997, seguo assiduamente la F1 dal 2010, ed essendo tifoso Ferrari potete immaginare il resto. Vivo a Leiden, in Olanda, dove sto facendo un dottorato in fisica. Scrivo da un anno e mezzo per Fuori Traiettoria, principalmente vi racconterò la Formula 1 e qualche volta anche la Indycar.

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