, ,

Verstappen: “Leclerc mi ha spinto fuori!”. Leclerc: “Incidente di gara”. Ma era il 2012

Sono in tanti, tra appassionati ed addetti ai lavori, ad avere ancora bene impresse nella mente le immagini del duello rusticano andato in scena nel corso del 69° giro del GP d’Austria tra Max Verstappen e Charles Leclerc. I due, che in totale assommano 42 anni equamente distribuiti, hanno infiammato le fasi conclusive di una…

4 Luglio 2019
3 min read

Sono in tanti, tra appassionati ed addetti ai lavori, ad avere ancora bene impresse nella mente le immagini del duello rusticano andato in scena nel corso del 69° giro del GP d’Austria tra Max Verstappen e Charles Leclerc. I due, che in totale assommano 42 anni equamente distribuiti, hanno infiammato le fasi conclusive di una gara divertente, culminata con quell’azione del #33 ai danni del #16 che tanto ha fatto discutere.

© Mark Thompson / Getty Images / Red Bull Content Pool
© Mark Thompson / Getty Images / Red Bull Content Pool

La loro rivalità – monoposto del presente e del futuro permettendo – sarà con ogni probabilità una di quelle destinate a marchiare a fuoco la storia del Circus. La fame, il talento, l’età e gli obiettivi dei due ragazzi sono troppo simili l’uno all’altro per impedire che le loro strade si avvicinino, si intersechino, a volte persino cozzino. Soprattutto perché, tra Max Verstappen e Charles Leclerc, non corre propriamente buon sangue da diverso tempo ormai. 

© Florent Gooden / DPPI Images
© Florent Gooden / DPPI Images

A seguito del GP d’Austria è difatti tornato in auge un vecchio filmato, realizzato da TKart Magazine al termine del 2° round della WSK Euro Series dell’anno 2012. Sull’asfalto bagnato del circuito di Val D’Argenton, tra due imberbi e talentuosi 15enni, è appena andata in scena un’aspra lotta per la vittoria, con un giovane olandese – esatto, quel giovane olandese – che è riuscito ad avere la meglio su un altrettanto giovane monegasco – avete indovinato di nuovo, quel giovane monegasco. L’esito della battaglia in pista, tuttavia, non soddisfa del tutto nessuno dei due contendenti: Max sostiene infatti di essere stato spinto fuori per ben due volte da Charles, mentre lo stesso Charles (uscito sconfitto dallo scontro) minimizza l’accaduto, bollandolo come “incidente di gara” ed implicitamente invitando il futuro #33 a non lamentarsi troppo.

La rivalità kartistica tra i due si protrasse per tutta la stagione successiva, quando fu Max Verstappen a conquistare il campionato CIK-FIA KZ con Charles Leclerc ad inseguire subito dietro, dopodiché le loro strade si separarono per poi incontrarsi in F1 prima ed incrociarsi all’altezza di Curva 3 del Red Bull Ring poi. 

“E’ vero, abbiamo avuto qualche momento di tensione io e Max – raccontava Charles Leclerc in un’intervista rilasciata diversi mesi fa“Nel 2012, per esempio, sotto la pioggia di Val D’Argenton, io ero secondo ed ogni volta che tentavo di superarlo lui chiudeva. A quel punto l’ho spinto un po’ per farmi spazio, una manovra che si fa spesso nei kart, ma alla curva successiva lui mi ha rifilato una botta e mi ha letteralmente spinto fuori. A quel punto sono scivolato indietro di 10 posizioni, ma rimontando sono tornato in 2^ piazza e una volta conclusa la gara mi sono affiancato a lui per protestare“. “Dev’essere lì che si è distratto, perché è finito prima nell’erba e poi in una pozzanghera talmente profonda da far praticamente spuntare solo il casco. Era furibondo. Per quell’episodio hanno squalificato entrambi, ma oggi mi verrebbe da dire che siamo cresciuti e quindi siamo più maturi. Però, se ripenso a quell’episodio, ancora mi viene da ridere“, concludeva Charles Leclerc. Che probabilmente, dopo il GP d’Austria, quando si troverà a dover tirare alla staccata all’interno di Max Verstappen non riderà più, pensando a quel piovoso pomeriggio a Val D’Argenton…

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella