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8H del Bahrain, ultima tappa del WEC 2024: orari TV e nuovo BoP

La 8H del Bahrain chiude il WEC 2024, ecco orari TV e BoP. In gioco i mondiali Costruttori e Piloti, con Porsche davanti a Toyota e Ferrari

30 Ottobre 2024
8 min read
8H del Bahrain, ultima tappa del WEC 2024: orari TV e nuovo BoP

Atto finale per il World Endurance Championship, che come al solito sceglie il Bahrain per l’ultima gara della attuale stagione e il primo sguardo sulla prossima: domenica infatti ci saranno i Rookie Test. La 8 Ore si disputerà sabato, con partenza alle 12:00 italiane. Piccole modifiche al BoP, con la sfida per i titoli Costruttori e Piloti ancora aperta tra Porsche, Toyota e Ferrari. Ecco tutte le info e gli orari TV per l’ultima gara del WEC 2024.

8H del Bahrain, ultima tappa del WEC 2024: orari TV e nuovo BoP
© FIA WEC

Bahrain International Circuit, Sakhir

La pista, inaugurata nel 2004 nella periferia della capitale Manama, è una presenza praticamente fissa nel WEC fin dalla sua fondazione. Assente dal calendario nel solo 2018 (Super-season), ha ospitato un doppio appuntamento nella stagione successiva, con una gara a dicembre 2019 e la chiusura del campionato a novembre 2020. Il circuito di Sakhir, ben conosciuto dal pubblico visto anche l’impiego in Formula 1, è una delle migliori creature di Hermann Tilke. Il tracciato presenta 7 varianti, ma il WEC ha sempre utilizzato la “Grand Prix”, nonostante esista una versione “Endurance” che ne suggerirebbe l’utilizzo per le gare di durata. A livello di grandi competizioni solo la F1 ha sfruttato quest’ultima versione del circuito (nel 2010), oltre alla “Outer” utilizzata nel 2020 per una gara bis nel periodo COVID. Anche le versioni “Oasis” e “Paddock” sono omologate FIA Grade 1, il più alto livello di sicurezza per i circuiti.
La posizione scomoda ma inevitabile in mezzo al deserto comporta alcuni problemi al circuito in giornate ventose, anche se un trattamento adesivo applicato sulla sabbia ne limita la diffusione. L’asfalto ha un elevato grip, ed è lo stesso di Yas Marina, Abu Dhabi. Sarà molto importante la gestione delle temperatura delle gomme ma soprattutto dei freni, con quattro grandi frenate in fondo ai principali rettilinei.

© FIA WEC

Entry list della 8 Ore del Bahrain

Cadillac, vista la durata di gara di otto ore, è “costretta” al triplo pilota in questo appuntamento. La casa americana ha deciso di convocare Sebastien Bourdais, titolare IMSA, che sarà nuovamente terzo pilota WEC in questa stagione dopo la prima tappa del Qatar.
Proseguono le rotazioni in Alpine, con Paul-Loup Chatin che ritrova il suo slot in entry list sulla A424 #35, al posto di Milesi. Quest’ultimo viene spostato sulla Alpine #36, poiché Gounon è ancora confermato sulla prima macchina. Il tester rimane in macchina soprattutto perché Lapierre, il titolare della #36, ha deciso di ritirarsi nelle scorse settimane, passando a un ruolo dirigenziale proprio all’interno del programma WEC di Alpine. Curiosità: Gounon non prende direttamente il posto di Lapierre sulla #36, dove infatti viene spostato Milesi, perché il sedile di quella A424 è più piccolo della gemella, e sarebbe inagibile per lui.
In LMGT3 assente Frank Perera sulla Huracan #60 di Iron Lynx, al suo posto ci sarà Matteo Cairoli. Out anche Schmid su Lexus #78, sostituito da Conrad Laursen. Sulla Mustang #88 di Proton Competition il boss Christian Ried riprende il suo ritiro dalle corse cedendo lo slot bronze a Giorgio Roda, che dopo tre gare di assenza recupera il suo posto. Proton cambia anche il Silver, con Giammarco Levorato che sostituisce Pedersen.

© FIA WEC

Le classifiche prima della 8 Ore del Bahrain

Porsche ha già conquistato tre titoli, e cerca di fare en plein in Bahrain puntando ai due Mondiali. Riepilogando, in LMGT3 i discorsi vittoria sono chiusi in entrambe le classifiche dei due Endurance Trophy, team e piloti, dove Manthey PureRxcing ha vinto con la Porsche #92 condotta da Malykhin, Sturm e Bachler. Solamente 7 punti invece separano Manthey EMA, WRT #31 e Heart of Racing, che si giocheranno la piazza d’onore delle GT.
Tra le Hypercar invece Hertz Team Jota ha ottenuto la Coppa del Mondo riservata ai privati, con l’equipaggio della 963 #12 guidata da Stevens, Ilott e Nato (con quest’ultimo che ha saltato Spa).
Quindi restano da assegnare i due titoli mondiali Hypercar, Costruttori e Piloti. Per le marche sarà soprattutto una sfida riservata a Porsche vs Toyota, visto che Ferrari è più lontana. Nel campionato equipaggi invece il titolo è vicinissimo per la 963 #6 di Estre, Lotterer e Vanthoor, che molto difficilmente potrà perderlo.
Ricordiamo innanzitutto i punti per le prime 10 posizioni delle gare da 8 e 10 ore: 38, 27, 23, 18, 15, 12, 9, 6, 3, 2. Inoltre viene assegnato (come sempre) 1 punto per la pole position. Va anche notato come i team privati siano assolutamente invisibili ai fini della classifica Costruttori, mentre le seconde auto ufficiali al traguardo non ottengono punti ma “rubano” quelli della posizione ottenuta (nella classifica ripulita dai privati). Ad esempio, una doppietta delle Ferrari ufficiali davanti a Jota e Toyota assegnerebbe 38 punti alla rossa e 23 a Toyota (3° posto), facendo sparire i 27 punti del secondo posto e ignorando Jota (che otterrebbe invece 38 punti in Coppa del Mondo privati). Tenendo bene a mente queste info, vediamo le attuali posizioni in classifica:

CostruttoripuntiEquipaggipunti
Porsche161Porsche #6150
Toyota151Ferrari #50115
Ferrari134Toyota #7113

Solo vincendo la gara la 499P #50 può sperare di ottenere il titolo mondiale Piloti, ma d’altro canto basterebbe la pole position e il decimo posto tra gli equipaggi ufficiali, oppure il nono posto senza pole della #50, per garantire a Estre, Lotterer e Vanthoor il titolo anche in caso di vittoria Ferrari. Col successo della Rossa infatti si arriverebbe a 153 punti pari, con 2 vittorie a testa, ma 3 secondi posti a zero per i tedeschi. Dall’ottavo posto a salire tra le Hypercar (privati esclusi) sarebbe festa assicurata per Lotterer e compagni, con il tedesco che ha già annunciato l’addio a Porsche per il 2025, mentre sta inseguendo il suo secondo titolo FIA WEC. Chance ancora più ridotte per la GR010 #7, che potrebbe essere già fuori dai giochi con la pole position della 963 #6 al venerdì, visto che il distacco attuale è di 37 punti. L’eventuale successo dei giapponesi, con ritiro della #6 che non ottiene la pole, farebbe vincere il Mondiale Piloti ai soli Kobayashi e De Vries, con Conway (assente a Le Mans) che sarebbe escluso. Ferrari in caso di vittoria Toyota sarebbe sicuramente perdente.

Se c’è bisogno di un vero disastro tra gli equipaggi per far perdere il titolo alla #6, è invece molto più viva la sfida tra i costruttori. Quei soli 10 punti di margine in classifica, quando tra P1 e P2 ce ne sono 11 di differenza, fanno subito intendere che il numero di combinazioni è elevato. Partiamo dalle basi: sia Toyota che Porsche possono conquistare il titolo vincendo la gara. In caso di successo dei giapponesi neppure il punto aggiuntivo per la pole dei tedeschi potrebbe bastare, visto che Toyota arriverebbe a pari punti ma con 4 vittorie in stagione, contro 3. Scendendo nelle posizioni, 2° vs 4° (senza la pole) basterebbe a Toyota per vincere, ma non se ci fosse il primo posto in qualifica per i tedeschi! Ovviamente a un certo punto, se GR010 e 963 ufficiali fossero indietro in classifica, entrerebbe nei giochi anche Ferrari. E qui il discorso si amplia, in particolare considerando anche le seconde auto. Come abbiamo detto prima in classifica vanno ignorati i privati, mentre le seconde auto meglio classificate fanno “sparire” i punti. Ecco che una doppietta Ferrari, con la migliore Toyota 4ª e la prima Porsche 7ª, porterebbe il Mondiale a Maranello. Con Porsche 6ª e Ferrari pole-sitter invece il pareggio di punti spedirebbe il titolo in direzione Stoccarda, o meglio Weissach. Agli italiani non basterebbe la pole con Toyota 3ª, visto che Ferrari perderebbe di un punto in favore dei giapponesi. Certo, sempre se Porsche non dovesse arrivare nei primi 5, altrimenti sarebbe nuovamente dei tedeschi il titolo. Mondiale in Germania anche col 6° posto di Porsche e pole position, nuovamente pari punti e vittorie, ma più secondi posti di Toyota. Lo diciamo? È un casino. Confidiamo in una grafica live points durante la gara, perché soprattutto in caso di doppietta Ferrari e chance rossa potrebbe essere complicato seguire i punteggi. Signor ACO che ci sta leggendo, provveda.

Il BoP aggiornato per la 8H del Bahrain

Scendono leggermente di peso Toyota e Ferrari, con cospicui guadagni di potenza. La batosta casalinga dei giapponesi (10ª la GR010 #8), con Ferrari nona, sposta gli equilibri del Balance of Performance. Questa volta, sommando simulazioni e dati registrati, il BoP “punisce” Porsche. Per i tedeschi 7 kg in più, mentre Toyota e Ferrari ne han persi 5 e 2 rispettivamente. Ben 10 kW in più per le Rosse, 6 per i giapponesi e +2 per Porsche, nonostante tutto.
Piccole variazioni per tutti gli altri, che potete trovare nel documento ufficiale mostrato sotto. La più curiosa probabilmente è la potenza massima per Peugeot, 520 kW, con le 9X8 che vengono però abbattute nel power gain. Rimane al peso minimo Lamborghini, 1030 kg.

© FIA WEC

Modifiche ancora più leggere in LMGT3, dove solo Aston Martin cambia sensibilmente. Per gli inglesi -2 di curva motore e +10 kg di peso minimo. La Vantage ha raggiunto il massimo taglio di potenza previsto del regolamento, cioè l’85% della curva caratteristica originale P0.
Ecco tutti i dati del BoP LMGT3 per la 8 Ore del Bahrain, con allegato anche il success ballast.

© FIA WEC

La 8 Ore del Bahrain in TV: info e orari

Passiamo al programma completo delle dirette televisive. Attenzione al giorno della gara, che come da tradizione del mondo arabo si tiene al sabato! Le prove libere 1 e 2 del giovedì, da 90 minuti l’una, non saranno prodotte televisivamente e si potranno quindi seguire unicamente dal live timing, presente su sito e app del FIA WEC. Venerdì mattina ci saranno le FP3 (60′), trasmesse gratuitamente su YouTube, mentre le qualifiche saranno disponibili solo a pagamento, con le opzioni web del gruppo Eurosport/Discovery o con sito e app ufficiali del WEC. Ricordiamo che il nuovo programma 2024 di pre-qualifiche e successiva Hyperpole presenta due sessioni consecutive per ogni classe, da 12 e 10 minuti, con la seconda che è dedicata esclusivamente ai migliori 10 di ogni categoria.
Per seguire la gara saranno disponibili le summenzionate soluzioni streaming, alle quali si aggiungono le dirette complete su satellite, con i canali Eurosport1 e Sky Sport 257.
Anche per la tappa del Bahrain il nostro Marco Gabriele Nesi farà parte del team di commento di Sky, con l’amico di Fuori Traiettoria Matteo Pittaccio e Biagio Maglienti a completare la squadra in cabina.
Questi gli orari completi dell’evento, qui indicati con fuso orario italiano:

  • Prove Libere 1 – giovedì 31 ottobre – 10:15-11:45
  • Prove Libere 2 – giovedì 31 ottobre – 15:30-17:00
  • Prove Libere 3 – venerdì 1° novembre – 10:00-11:00
  • Qualifiche e Hyperpole – venerdì 1° novembre – 14:00-15:10
  • GARA – sabato 2 novembre – 12:00-20:00

Rookie Test

La domenica dopo la gara sarà riservata ai primi test dedicati alla stagione 2025, con 28 auto messe a disposizione dalle squadre per valutare nuovi talenti e/o cambi di categoria o auto. Valentino Rossi proverà la Hypercar BMW, accompagnato tra gli altri dai giovani Hesse e Harper, ufficiali BMW, mentre in LMGT3 notiamo Mattia Drudi schierato da HoR Aston Martin. Spiccano anche Vesti su Cadillac, Arthur Leclerc sulla 499P e Charlie Wurz (figlio di Alex) sulla 963 di Proton. Attenzione anche a Pourchaire e Novalak su Peugeot, oltre a Martins su Alpine. Strano avvicendamento in Manthey, con Michelle Gatting e Celia Martin (anche lei “dama” in fucsia) che proveranno la Porsche. Che sia un segnale di rottura tra le Iron Dames (e Lynx?) e Lamborghini? I rumors su un temporaneo abbandono di Lamborghini tra le Hypercar potrebbero avere qualcosa a che fare. Staremo a vedere.
Di seguito la prima lista provvisoria dei Rookie Test.

© FIA WEC

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Tommaso Costa

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