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WEC 2024: BoP e orari TV della Lone Star Le Mans, 6H del COTA

Sesta tappa per il WEC, che dopo 4 anni torna ad Austin, al COTA. Ecco tutte le info sulla Lone Star Le Mans, con gli orari TV e il nuovo BoP

28 Agosto 2024
7 min read
wec cota orari tv

Terzultimo appuntamento per il World Endurance Championship, che rimane oltreoceano ma cambia emisfero, spostandosi da San Paolo a Austin, Texas. Il sesto appuntamento del WEC 2024, la 6 Ore del COTA ufficialmente denominata “Lone Star Le Mans”, rientra in calendario dopo 4 anni. Ecco tutte le info, dal nuovo BoP agli orari TV, della endurance del Circuit of The Americas.

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© COTA

Il circuito: un altro apprezzato ritorno

Dopo Interlagos, che mancava da dieci anni, il WEC riabbraccia anche il Circuit of The Americas, assente in calendario dal 2020, quando aveva sostituito proprio il tracciato di San Paolo a causa di problemi contrattuali. Il 2020 è stato anche l’ultimo anno delle LMP1, e questa è perciò la prima volta per le Hypercar ad Austin. La pista in realtà a fine luglio ha ospitato una due giorni di test comuni, ai quali han partecipato gran parte dei team. Ferrari ha utilizzato entrambe le giornate, addirittura mettendo in pista le due auto ufficiali e la gialla 499P privata. Porsche ha lavorato con una macchina singola nei due giorni, utilizzando però uno dei pochi “Endurance test” consentiti dal regolamento. Anche Toyota ha fatto prove di durata, con una sola macchina ma facendo sessione lunga in entrambe le giornate! L’ultimo test endurance dei giapponesi risaliva a fine marzo (come Ferrari), mentre il più recente da parte di un equipaggio iscritto nel WEC è di aprile, Peugeot a Le Castellet. Questo per capire la portata della cosa.
Torniamo alla pista, che conosciamo benissimo vista la presenza fissa in MotoGP e Formula 1. Proprio quest’ultima ha lanciato le grandi gare internazionali a Austin nel novembre del 2012, con il tracciato inaugurato neppure un mese prima. La MotoGP ha seguito nell’anno successivo, come il WEC. Da quella volta le due più importanti competizioni a 2 e 4 ruote non hanno mai abbandonato l’impianto (saltando l’appuntamento solo nel 2020 causa COVID), mentre il WEC ci ha corso dalla sua seconda alla sesta stagione, dal 2013 al 2017. Alle prime due vittorie di Audi hanno fatto seguito 3 successi consecutivi per Porsche. In aggiunta, per i citati problemi di San Paolo, si è disputata al COTA nel febbraio 2020 la quinta gara della stagione 2019-2020 del WEC. La vittoria, in un campionato in pesante difficoltà e costretto a un brutale success ballast contro Toyota, andò a Rebellion. Completarono il podio le due TS050 Hybrid. Non erano presenti altre LMP1, a causa dell’assenza delle Ginetta G60 del Team LNT.
Per fortuna il bellissimo circuito texano, caratterizzato da importanti saliscendi e grandi serie di curve, vedrà quest’anno tutt’altra sfida per la testa della 6 Ore.

© FIA WEC

Entry list Lone Star Le Mans: bentornato Ben Keating

Ad Austin avremo in griglia 18 Hypercar e 18 LMGT3, visto il ritiro di Isotta Fraschini, ancora da capire se solamente provvisorio. Dubbi.
Dopo i rumors (falsi) sul suo approdo in Williams in F1, è confermato in entry list Mick Schumacher, come sempre al volante della Alpine A424 #36. Rientra nell’equipaggio della Porsche 963 #99 di Proton Harry Tincknell, impegnato con Multimatic nello scorso appuntamento paulista.
Il più veloce Bronze del mondo è tornato! Ben Keating, imprenditore locale (da Victoria, Texas) e proprietario di 30 concessionarie sparse negli Stati Uniti, sarà al via della 6 Ore del COTA. Due volte campione WEC in GTE Am, quest’anno è parzialmente impegnato nella stagione IMSA, in LMP2. A differenza dei normali bronze (paganti) odia l’ABS delle GT3, ma dovrà farsene una ragione in questo weekend. Prenderà infatti il posto di Giorgio Roda, assente per motivo sconosciuto, sulla Mustang #88 di Proton Competition.

entry list 6h cota
© FIA WEC

Le classifiche prima della 6 Ore del COTA

Il dominio di Toyota a San Paolo ha avvicinato molto i giapponesi alla Porsche, in particolare per quanto riguarda il titolo Costruttori. Ci sono solo 4 punti di vantaggio per i tedeschi ora, 126 contro i 122 di Toyota. Anche Ferrari è ancora in lizza per il titolo, nonostante il Cavallino Rampante sia leggermente attardato in classifica con 109 punti. Solo un risultato importante a Austin potrebbe rilanciare le speranze iridate delle rosse, ricordando che solo la prima auto di ogni marchio segna punti in classifica Costruttori. Altra nota importante, ora che si inizia a tirare le somme della stagione: i punteggi non scalano, una doppietta del marchio X cancella i 18 punti del secondo posto, con il primo inseguitore che può al massimo segnare 15 punti.
Nella classifica Piloti, dove ogni equipaggio invece fa gara a sé, c’è ancora un certo margine per Lotterer, Estre e Vanthoor, che con 117 punti rimangono ben saldi in testa. Inseguono la Ferrari #50 e la Toyota #7, a 98 e 95 lunghezze rispettivamente.
Quasi inutile parlare della Coppa del Mondo dei team privati, dove la Hertz Team Jota #12 ha ben 140 punti, con la Proton che insegue a 86.
Si è appena creato un certo dominio anche in GT3, poiché l’equilibrio si è rotto a San Paolo: le due Porsche di Manthey, schierate come Purerxcing e EMA, partivano da 75 punti a testa. Ha vinto la #92 di Malykhin, Sturm e Bachler, con la gemella che è arrivata 12esima dopo due collisioni. La classifica ora recita 100 per Purerxcing, con Manthey EMA e Team WRT #31 che inseguono a 75 e 74 punti.

Il BoP aggiornato: piccola rivoluzione, Lambo is the new Isotta

Il grandioso successo di Toyota a San Paolo viene pagato a caro prezzi dai giapponesi, che sicuramente (gufata?) non riusciranno a replicare il minuto abbondante di vantaggio che abbiamo visto nella tappa di Interlagos. Ben 9 kW in meno per le GR010, che con 497 chilowatt sono i prototipi meno potenti del lotto. I giapponesi si beccano pure 5 chili di zavorra aggiuntiva, arrivando a 1065 kg, il valore più alto tra le Hypercar protagoniste ad Austin. Sempre 5 chili, ma in meno, per Ferrari, con 1055 kg come risultato finale. Perdono potenza anche le 499P, ma in valore inferiore, con un -3 che quindi porta le rosse a 500 kW. Per entrambe le LMH un power gain positivo, con Toyota che si trova ad avere ben +4.6% di potenza massima sopra i 250 km/h.
La Porsche, attuale leader mondiale, riceve 2 kg di zavorra e 3 chilowatt di potenza in meno, per 509 kW finali. Immutato il power gain, con la 963 che è l’unica auto a mantenerlo intoccato dal precedente appuntamento. Vista la maggiore quantità di benzina che le LMDh han bisogno di imbarcare si può considerare che la Porsche girerà leggermente più pesante della Ferrari.
Riceve il “trattamento Peugeot 2023”, come amo chiamarlo, la Lamborghini SC63, che sostituisce la Isotta Fraschini nell’essere l’auto più leggera e potente del gruppo partenti. I soliti, famosi, 1030 kg e 520 kW, questa volta per gli italiani, che abbracciano i limiti del regolamento sulla loro Hypercar. Lambo, che a Austin ha provato con il test team nel dicembre 2023, non ha preso parte al test comune del mese scorso. Ugualmente assente Alpine, che ha solo aggiustamenti minori nel BoP, soprattutto col power gain. Piccole modifiche anche per Cadillac, che ha sostenuto solo una giornata di prove a Austin. L’auto, con livrea gialla quindi probabilmente presa in prestito dalla divisione IMSA, non aveva mai girato in Texas quest’anno, mentre negli Stati Uniti ha effettuato prove a Sebring, Laguna Seca e Indianapolis.
Come per la Caddy, 1037 kg anche per BMW e Peugeot, con i francesi che scendono addirittura di 14 kg, perdendo un solo kW, che invece BMW guadagna. Potenze finali simili, con power gain leggermente negativo per entrambe le europee.
Ecco la tabella ufficiale del BoP Hypercar per questa tappa del WEC 2024.


© FIA WEC

In LMGT3 cambiamenti meno marcati, tranne per quello che riguarda Lexus. L’auto giapponese, di vecchia concezione, per non dire proprio vecchia, è sempre stata particolare in confronto alle avversarie. Per questo appuntamento è l’unica a subire una modifica al massimo angolo di ala posteriore, da 13° a 10°, e più “scatti” di potenza, definiti con la curva caratteristica. Ora la RC F si trova al 99% della sua potenza massima (curva P1), ma ricevendo un -3% di power gain sopra i 200 km/h. Anche per le McLaren 720S Evo un importante aumento di power gain, +5, arrivando a +8% finale. Il tutto è però compensato dal passaggio da P11 a P12 per la curva di potenza. Aumento importante anche per la Porsche, in kW solo sul power gain, mentre a livello di peso si sale a Stoccarda, +15 kg per le 911 GT3 R.
Di seguito la tabella completa del BoP LMGT3, con la seconda parte che riporta il success ballast, affibbiato ai primi 3 classificati delle due precedenti gare e del campionato.
Qui inoltre trovate i valori di massimo angolo di camber e minima pressione delle gomme.

© FIA WEC

La 6 Ore di Austin in TV: info e orari

Ecco il programma completo delle dirette televisive, con una piacevole riconferma. Come al solito le prove libere 1 e 2 del venerdì, da 90 minuti l’una, non saranno prodotte televisivamente e si potranno quindi seguire unicamente dal live timing, presente su sito e app del FIA WEC. Sabato mattina (nostro pomeriggio) ci saranno le FP3, trasmesse gratuitamente su YouTube, mentre le qualifiche saranno disponibili solo a pagamento, con le opzioni web del gruppo Eurosport/Discovery o con sito e app ufficiali del WEC. Ricordiamo che il nuovo programma 2024 di pre-qualifiche e successiva Hyperpole presenta due sessioni consecutive per ogni classe, da 12 e 10 minuti, con la seconda che è dedicata esclusivamente ai migliori 10 di ogni categoria.
Per seguire la gara saranno disponibili le summenzionate soluzioni streaming, alle quali si aggiunge la diretta completa di Eurosport1 su satellite. Non solo, perché dopo il colpo a sorpresa a San Paolo è confermata la trasmissione del WEC su Sky per questa seconda parte di stagione. E anche per questo appuntamento saranno i nostri Marco Gabriele Nesi e Matteo Pittaccio a commentare la gara endurance sulle reti Sky! Insieme a loro un’altra nostra conoscenza, il grande Edoardo Vercellesi, voce della SBK e di molto altro, che proprio recentemente abbiamo intervistato. Clicca qui per gustarti la nostra chiacchierata con lui.
I punti saranno assegnati come per tutti gli altri eventi di 6 ore, quindi 25, 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2, 1 ai primi dieci piazzati, più 1 punto aggiuntivo per la Hyperpole.
Questi gli orari completi dell’evento, con fuso orario italiano:

  • Prove Libere 1 – venerdì 30 agosto – 19:40-21:10
  • Prove Libere 2 – sabato 31 agosto – 00:10-01:40
  • Prove Libere 3 – sabato 31 agosto – 18:00-19:00
  • Qualifiche e Hyperpole – sabato 31 agosto – 22:00-23:10
  • GARA – domenica 1° settembre – 20:00-02:00

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Tommaso Costa

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