, ,

Pista umida nelle FP2: primeggia Pedrosa, secondo Redding

Seconda sessione caratterizzata da una pista a lungo umida, ad avere la meglio Dani Pedrosa mentre molti non sono scesi in pista. Nel finale gomme slick per alcuni, ma con tempi comunque alti. Uno scroscio di pioggia precedente la sessione ha bagnato per bene l’asfalto di Motegi. Poco male, infine: le previsioni davano pioggia per…

19 Ottobre 2018
2 min read

Seconda sessione caratterizzata da una pista a lungo umida, ad avere la meglio Dani Pedrosa mentre molti non sono scesi in pista. Nel finale gomme slick per alcuni, ma con tempi comunque alti.

26-dani-pedrosa-esp_dsc3424-gallery_full_top_fullscreen

Uno scroscio di pioggia precedente la sessione ha bagnato per bene l’asfalto di Motegi. Poco male, infine: le previsioni davano pioggia per tutto il giorno, ma almeno le FP1 si sono salvate. Il turno è iniziato a rilento, nel finale la maggior parte dei piloti scesi in pista ha azzardato con buoni risultati l’utilizzo delle gomme slick. A chiudere in prima posizione è stato Dani Pedrosa, in 1’48”136 con 12 giri completati, la quasi totalità dei quali solo nel finale con le slick. Seguono Redding (+0”499) e Petrucci (+0”803), entrambi usciti dai box solamente nel finale con gomme da asciutto: per il Petrux sono solamente 3 i giri completati. Jack Miller, solitamente mago delle condizioni difficili, ha chiuso in quarta posizione senza utilizzare le rain.

Molto attivo anche su pista ancora molto umida è stato Zarco, che chiude in quinta posizione davanti al compagno Syahrin. Hanno lavorato con le Michelin Rain anche Simeon e Luthi, che chiudono in ottava e nona posizione,mentre Smith ha chiuso settimo. A completare la Top10 troviamo Guintoli, mentre le due Yamaha ufficiali sono molto indietro. Rossi è 14° davanti a Vinales, ma i due alfieri di Iwata non hanno utilizzato gomme rain: addirittura Maverick si è prodigato in u long run di 14 giri, raccogliendo dati importanti.

Né Marquez né Dovizioso sono scesi in pista, come loro il quasi debuttante Torres, i fratelli Aleix e Pol Espargaro, Cal cructhlow ed Andrea Iannone.

fp2-mgp18-motegi

Categories:
, ,
Tags:
ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella