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Alonso alla Dakar non è utopia: Toyota ammette di avere un piano per portarlo nei Raid

“Sì, a Fernando farebbe piacere provare il mio Hilux. Vorremmo provare ad organizzare un test”. A parlare così, solamente pochi giorni fa, era Nasser Al-Attiyah, punta di diamante dello squadrone Toyota attualmente impegnato nella 41^ edizione della Dakar. Il Fernando a cui il qatariota si riferiva, neanche a dirlo, è invece Fernando Alonso, che dopo…

16 Gennaio 2019
3 min read

“Sì, a Fernando farebbe piacere provare il mio Hilux. Vorremmo provare ad organizzare un test”. A parlare così, solamente pochi giorni fa, era Nasser Al-Attiyah, punta di diamante dello squadrone Toyota attualmente impegnato nella 41^ edizione della Dakar. Il Fernando a cui il qatariota si riferiva, neanche a dirlo, è invece Fernando Alonso, che dopo il forse prematuro saluto dato alla Formula 1 si sta guardando attorno nel panorama motoristico mondiale alla ricerca di nuovi stimoli.

© GEPA Pictures / Red Bull Content Pool
© GEPA Pictures / Red Bull Content Pool

Stimoli provenienti dalla sabbia che, a giudicare dalle ultime dichiarazioni rilasciate dai vertici del Gazoo Racing South Africa (il team che appronta gli Hilux per i vari Raid in giro per il mondo), parrebbero essere molto più concreti di quanto la sbocconcellata dichiarazione di Al-Attiyah avrebbe potuto far credere. Fernando Alonso, infatti, pare che alla Dakar voglia davvero provare a parteciparvi. Ed ecco perché Glyn Hall, responsabile del programma Cross Country di Toyota, ha iniziato a muovere le proprie pedine per far sì che un domani ciò possa accadere.

L’intenzione della Casa nipponica, stando a quanto riportato da Motorsport.com, sarebbe quella di effettuare un primo test “in un ambiente controllato” – probabilmente in Africa – e valutando anche la presenza di un pilota esperto come lo stesso Al-Attiyah in veste di tutor del due volte Campione del Mondo di Formula 1. “Ci siamo già trovati di fronte ad una situazione del genere con Giniel De Villiers” – ha dichiarato Glyn Hall – “Lui è stato 4 volte Campione del Mondo turismo e non aveva mai guidato su terra, ma due anni dopo il primo test che abbiamo fatto è arrivato 4° alla Dakar. Direi quindi che tutto è possibile, ma non è una gara facile“.

© Flavien Duhamel / Red Bull Content Pool
© Flavien Duhamel / Red Bull Content Pool

“Se sei un buon pilota, hai delle capacità” – ha proseguito il responsabile del programma Cross Country di Gazoo Racing South Africa – “Una delle cose che ho notato di Fernando guardandolo guidare in F1 è che la capacità di ascoltare e pensare mentre guida al limite: questa è un’abilità fondamentale nei Raid dato che devi sempre ascoltare il navigatore, ed inoltre perché la Dakar è una corsa che richiede parecchio ragionamento. Ovviamente non è detto che Nando si trovi a proprio agio su una vettura così alta da terra, come pure potrebbe darsi che la sabbia e le rocce non si rivelino la sua superficie preferita. L’asturiano tuttavia, nei piani di Toyota, questo dovrà scoprirlo da solo nel corso dei test: solamente dopo averne valutato l’eventuale competitività gli verrebbe affiancato un co-pilota.

“Farlo affiancare da Nasser credo che potrebbe essere il secondo passo – ha infatti proseguito Hall – “Dove abbiamo intenzione di organizzare il test non avrà immediatamente bisogno di un co-pilota. Per prima cosa Alonso dovrà ‘sentire’ la macchina, e confrontare in maniera indipendente le proprie sensazioni con quelle di un altro pilota più esperto”. Sarebbe davvero molto emozionante se Fernando arrivasse alla Dakar, farebbe letteralmente ‘esplodere’ il nostro sport. Sarebbe sicuramente un’occasione fantastica, non solo per Toyota ed il team ma anche per la Dakar, per tutta la comunità Cross Country. Sarebbe una grande fonte d’ispirazione, oltre che una storia incredibile da raccontare“, ha concluso un entusiasta Glyn Hall che, a questo punto, non deve far altro che rivelare le date di questo test. Perché sinceramente iniziamo ad essere tutti molto curiosi di vedere cosa sia in grado di fare Fernando Alonso alla guida di un Toyota Hilux. 

 

 

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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