Info, orari e record: guida al GP di Abu Dhabi della F1

Ed anche questa stagione volge al termine. Il Circus della F1 si appresta ad accendere i motori per l’ultima volta nel corso di questo 2019, illuminato dalla sanguinosa luce del tramonto prima e dagli abbacinanti fari dell’impianto di illuminazione di Yas Marina poi. Sarà infatti ancora una volta il circuito di Abu Dhabi a fare da scenario glamour all’epilogo…

28 Novembre 2019
5 min read

Ed anche questa stagione volge al termine. Il Circus della F1 si appresta ad accendere i motori per l’ultima volta nel corso di questo 2019, illuminato dalla sanguinosa luce del tramonto prima e dagli abbacinanti fari dell’impianto di illuminazione di Yas Marina poi. Sarà infatti ancora una volta il circuito di Abu Dhabi a fare da scenario glamour all’epilogo di un’annata emozionante, che ha consegnato tra le mani di Lewis Hamilton e della Mercedes i titoli Piloti e Costruttori.

© Jerry Andre / LAT Images / Pirelli F1 Press Area
© Jerry Andre / LAT Images / Pirelli F1 Press Area

I 20 piloti del Circus si sfideranno stavolta lungo i 5,554 km del tracciato di Yas Marina, disegnato dallo studio di progettazione che fa capo all’ormai celeberrimo Hermann Tilke. Saranno 55 i giri da completare, ed al termine del GP i piloti avranno percorso complessivamente 305,355 km danzando tra i cordoli delle 21 curve che compongono il circuito, 12 delle quali a sinistra e 9 a destra. Per il 61% del tempo sul giro i piloti saranno con il pedale dell’acceleratore completamente pigiato, e ciò comporterà un consumo medio pari ad 2,00 kg/giro, uno dei più elevati dell’intero Mondiale. Particolarmente sotto sforzo, sotto le luci di Yas Marina, saranno poi i freni: Brembo ha classificato come “Very Hard” il circuito degli Emirati Arabi Uniti, mettendolo sullo stesso piano di piste come Montreal, Città del Messico e Singapore. I piloti utilizzeranno i freni in 11 curve su 21, schiacciando il pedale per 18″5 nel corso di ogni giro: a fine gara gli impianti frenanti saranno stati impiegati per 17′, vale a dire per il 19% del tempo occorso ai piloti per completare il GP, e ciascun pilota avrà esercitato sul pedale del freno un carico complessivo pari a 53,5 tonnellate. 

Il valore di decelerazione medio si attesta sui 3,7 G, ma è merito delle frenate dalle basse velocità che caratterizzano il terzo settore: nelle prime 11 curve del circuito, infatti, lo stesso valore supera facilmente i 4,6 G. La frenata più impegnativa è quella di Curva 8, al termine del lunghissimo rettilineo: lì si passa da 338 km/h ad 83 km/h in 2″57, percorrendo 125 m e raggiungendo picchi di decelerazione pari a 5,6 G. Ugualmente impegnative sono però anche altre due frenate, quella di Curva 11 e quella di Curva 17: nella prima si decelera da 328 a 105 km/h, percorrendo 124 m in 2″38 con una decelerazione pari a 5 G, mentre nella seconda si passa da 287 km/h a 108 km/h, impiegandoci 2″50, coprendo 119 m e registrando un picco di decelerazione pari a 5,2 G. Piuttosto stressato sarà anche il cambio, viste le 60 cambiate registrate mediamente nel corso del GP del 2018, mentre la più elevata forza G i piloti la subiranno durante la percorrenza di Curva 3, dove per 1″3 si raggiunge una valore di 4,3 G. 

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Due saranno poi le zone di utilizzo del DRS, con annesso doppio Detection Point. La prima sarà posizionata sul lunghissimo rettifilo che da Curva 7 porta a Curva 8, con il Detection Point piazzato in ingresso di Curva 7, mentre la seconda troverà posto sul rettilineo immediatamente successivo, quello che da Curva 9 conduce a Curva 11, con il Detection Point messo stavolta in uscita di Curva 9. Questa disposizione delle zone DRS, che consente a chi ha subito il sorpasso nel primo rettilineo di restituirlo lungo il secondo, ha fatto sì che nel corso dell’edizione 2018 siano stati portati a termine 23 sorpassi, con le velocità massime di questo GP che dovrebbero essere nell’ordine dei 340 km/h. Per volte nel corso della sua storia Abu Dhabi ha visto trionfare il pilota che partiva dalla Pole, mentre data l’ampiezza delle vie di fuga è piuttosto bassa (21%) la probabilità di veder scendere in pista la Safety Car. Visti i 315 m di lunghezza della Pit Lane, infine, si prevede che un Pit Stop ottimale possa costare attorno ai 21″.

Per quanto riguarda i record, il giro più veloce in quel di Yas Marina lo ha fatto registrare Sebastian Vettel ben 10 anni fa: il tedesco, nell’edizione 2009 del GP, a bordo della sua Red Bull RB5 è riuscito a fermare il cronoemtro sull’1’40″279. Lo scorso anno a trionfare sotto le luci che rischiarano a giorno il tracciato è stato Lewis Hamilton, che al termine dei 55 giri previsti ha tagliato il traguardo davanti a Sebastian Vettel e Max Verstappen.

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

La Pirelli, per l’epilogo di questo 2019, ha messo a disposizione di team e piloti le mescole più morbide della sua gamma, vale a dire le Hard C3, le Medium C4 e le Soft C5con i piloti che come sempre hanno orientato le proprie scelte verso il compound più morbido a loro disposizione. Non si prevede una particolare usura della gomma, visto l’asfalto liscio e poco abrasivo, e neppure le elevate velocità che si raggiungeranno in curva sembrano preoccupare gli uomini Pirelli. “Abu Dhabi chiude un’altra stagione molto lunga e ne apre subito una nuova, con i test Formula 1 e Formula 2 su pneumatici da 13 pollici e i test di sviluppo sui 18 pollici – dice Mario Isola “In totale, porteremo ad Abu Dhabi circa 4500 pneumatici per gara e test: più del doppio rispetto al consueto. I test collettivi Formula 1 di martedì 3 e mercoledì 4 saranno particolarmente importanti perché i Team avranno la possibilità di provare i pneumatici 2019 e 2020 in condizioni rappresentative e con set-up specifici. Prima del test dobbiamo però disputare l’ultima gara della stagione, con i team che potranno sfruttare al meglio i pneumatici 2019 per ottenere nuovi record del tracciato“. Anche a Yas Marina saranno poi ovviamente presenti le Intermedie e le FullWet, che date le previsioni meteo potranno però rimanere tranquillamente sotto le termocoperte: il sole splenderà per tutto il weekend sull’asfalto di Yas Marina, con temperature che oscilleranno attorno ai 30°. 

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

L’ultimo GP dell’anno sarà trasmesso in diretta non solo dal solito SkySport F1 (canale 207), ma anche da TV8, che come di consueto farà vedere qualifiche e gara. Ecco tutti gli orari del weekend, mentre la programmazione di Formula 2 la trovate qui.

Venerdì 29 novembre

  • 10:00 – 11:30 -› FP1 | diretta Sky
  • 14:00 – 15:30 -› FP2 | diretta Sky

Sabato 30 novembre

  • 11:00 – 12:00 -› FP3 | diretta Sky
  • 14:00 – 15:00 -› Qualifiche | diretta Sky / TV8

Domenica 1 dicembre

  • 14:10 -› GP Abu Dhabi | diretta Sky / TV8

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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