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Neuville in testa al Rally Turchia. Tanak ritirato: saluta il Mondiale?

Qual è la miglior reazione possibile dopo 2 ritiri consecutivi, con il Mondiale che sembra ormai compromesso e le critiche che ti sommergono da ogni lato? Non sono sicuro di quale sia la risposta, ma certamente il sabato di Thierry Neuville al Rally di Turchia è un’ottimo modo di dimostrare che è ancora vivo, e,…

19 Settembre 2020
3 min read

Qual è la miglior reazione possibile dopo 2 ritiri consecutivi, con il Mondiale che sembra ormai compromesso e le critiche che ti sommergono da ogni lato? Non sono sicuro di quale sia la risposta, ma certamente il sabato di Thierry Neuville al Rally di Turchia è un’ottimo modo di dimostrare che è ancora vivo, e, nonostante la difficoltà dell’impresa che gli si prospetta, ha ancora voglia di lottare.

Neuville in testa al Rally Turchia. Tanak, ritirato, saluta il Mondiale

Il pilota belga è infatti solo al comando a 4 PS dal termine della corsa, e con un vantaggio considerevole su tutti gli altri, grazie ad una giornata semplicemente perfetta, che lo ha visto vincere 4 speciali su 8. Il distacco di 33.2 secondi tra lui ed il secondo classificato, tuttavia, non è solamente frutto della sua ottima guida e della stabilità della sua Hyundai.

Sebastien Ogier, infatti, ha avuto una giornata che definire storta sarebbe riduttivo. Dopo un inizio brillante, il francese ha infatti accusato un problema al cambio lungo la PS 6, durante la quale è anche incappato anche in una foratura, apparentemente non legata al problema precedente. Indomito, dopo aver perso mezzo minuto per via della gomma bucata, l’alsaziano ha iniziato a spingere come un dannato per limitare i danni, facendo segnare tempi pazzeschi nonostante la trasmissione malfunzionante e riuscendo così a rimontare fino al secondo posto.

Una prestazione quasi eroica, che rischia di diventare decisiva per il Mondiale, soprattutto dal momento che Elfyn Evans (+1:00.8) ha perso molto terreno proprio nell’ultima speciale di giornata, essendo stato costretto a correre con una gomma precedentemente danneggiata e riparata nel migliore dei modi, a causa della scelta di portare nel bagagliaio una gomma di scorta in meno per risparmiare peso: una scommessa che non ha pagato per il gallese, che in questo modo va a perdere anche il podio provvisorio, in favore di un ragazzotto alle prime armi.

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Tale giovine non è niente meno che il 46enne Sebastien Loeb (+33.2), autore di un sabato quasi perfetto, macchiato solo da un’eccessiva usura gomme patita in mattinata, e culminato nel secondo tempo ottenuto sulla PS 8, che gli ha consentito di raggiungere Ogier in graduatoria. I due, ora, hanno esattamente lo stesso tempo (preciso al decimo di secondo!), e, trattandosi di piloti di team rivali, c’è da aspettarsi una domenica di fuoco tra il campionissimo del passato e quello del presente.

In quinta piazza, dietro ad Evans, troviamo Kalle Rovanpera (+1:18.8), autore di una prestazione rispettabile in quinta posizione. Il finlandese ha pagato un gran distacco lungo la PS 6, in cui l’accidentato terreno turco ha forato uno pneumatico della sua Yaris WRC, esattamente come successo anche al compagno di team, ed è stato regolarmente il più lento tra Hyundai e Toyota, però c’è da dire che un terreno accidentato come questo rappresenta forse il suo maggior punto debole al momento, quindi il risultato decisamente non è negativo.

Chiudono la graduatoria dei piloti ufficiali, purtroppo, le 3 M-Sport, che sembrano ormai incapaci di risollevarsi dalla crisi tecnica che sta colpendo il team di Wilson in questo 2020. Teemu Suninen (+1:35.0), Esapekka Lappi (+2:28.0) e Gus Greensmith (+3:15.4) sono ormai relegati al ruolo di chiudi fila, ed è un gran peccato per ragazzi, specialmente i due finlandesi, che hanno comunque dimostrato di saper salire sul podio in più di un’occasione.

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C’è tuttavia un buco decisamente rilevante in questa graduatoria, e sono sicuro che ve ne siete già accorti: già, manca il vincitore del Rally di Estonia, Ott Tanak. Il pilota ex Toyota, passato quest’anno a Hyundai, ha infatti avuto un problema all’impianto sterzante durante la prima prova di questa mattina, andando di conseguenza a sbattere contro un terrapieno e venendo costretto al ritiro. Per il Campione del Mondo in carica, si tratta del secondo ritiro in 5 gare, nonché della botta che, molto probabilmente, lo costringerà a rinunciare alla difesa del titolo conquistato nel 2019.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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