“Formula 1: Drive to Survive” terza stagione, vale la pena vederla?

E’ uscita la terza stagione di “Formula 1: Drive to Survive”, serie Netflix basata sul mondo della Formula 1 e i suoi protagonisti. La domanda è: vale la pena vederla? La risposta è un po’ complessa, e non si può basare solo sul mondo della F1 ma deve necessariamente prendere in considerazione più elementi. Logicamente, per…

20 Marzo 2021
4 min read

E’ uscita la terza stagione di “Formula 1: Drive to Survive”, serie Netflix basata sul mondo della Formula 1 e i suoi protagonisti. La domanda è: vale la pena vederla? La risposta è un po’ complessa, e non si può basare solo sul mondo della F1 ma deve necessariamente prendere in considerazione più elementi. Logicamente, per non incappare in fastidiosi spoiler, dovrò forzatamente essere vago su alcuni punti: spero non me ne vogliate.

Guardando indietro alla prima e alla seconda stagione, viene da ricordare come Netflix abbia spesso spettacolarizzato troppo alcune tematiche, cercando contrapposizioni più vicine al mondo cinematografico che non a quello della Formula 1. Quest’anno, al contrario, il racconto di Netflix ha un imprinting molto più vicino alla realtà dei fatti, probabilmente avvantaggiata anche dalla atipicità della stagione per via del Covid. Il grande problema è trovare un punto di equilibrio di un prodotto che sia valido sia per l’appassionato, sia per il neofita di questo fantastico sport sia infine per il tifoso della domenica. Ci sono riusciti? A mio avviso sì, seppure non appieno perché “Drive to survive” è pur sempre una serie che deve trattare alcune tematiche in modo molto generalizzato – quasi “for dummies” – rispettando quelle che sono le necessità e le esigenze di una piattaforma che abbraccia milioni e milioni di potenziali spettatori. A Netflix va dato atto che in questa stagione gli scontri e i duelli sono stati raccontati in maniera molto più veritiera e credibile rispetto alle passate stagioni, valorizzando non sono l’azione in pista ma anche le qualità e le storie a livello umano.

drive-to-survive-1

Proprio quest’ultimo aspetto, complice anche l’incidente occorso a Grosjean, la fa da padrone in più di una puntata, ed è un fattore che ho apprezzato moltissimo. Anche lo stesso Steiner, protagonista indiscusso delle precedenti stagioni, ha un piglio meno costruito ma molto più aderente alla sua persona nella realtà. Lo stesso Gunther, in un’intervista rilasciata a Motorsport.com su “Drive to survive” ha affermato: “Sappiamo che i registi cercano sempre di ottenere il meglio, questo è abbastanza chiaro. Non ho idea di come abbiano gestito il racconto e per questo motivo non ho una opinione in merito alla serie, ma è risaputo che la gente del cinema cerca sempre di fare in modo di intrattenere il pubblico in sala e a casa. Ne siamo consapevoli e dobbiamo conviverci, purché il loro racconto non sia completamente sbagliato. Da quanto mi hanno detto sembra che abbiano cercato di spettacolarizzare il tutto, ma per il resto non credo che sia cambiato molto rispetto alle precedenti stagioni, o almeno così mi è sembrato di capire”. In merito all’ultima dichiarazione, dovete sapere che Steiner non ha mai visto nemmeno una puntata della serie, ma allo stesso tempo ha affermato che per la discrezione della troupe spesso nemmeno ci si rendeva conto di essere filmati e registrati. Insomma, una sorta di “Odi et Amo”. Tornando però a noi, andiamo ad analizzare la veridicità di ciò che dice Steiner: chiunque segua la F1 costantemente sa bene che, in Drive to survive, si riscontra una spettacolarizzazione estrema di alcune tematiche che, spesso, per la Formula 1 sono pura e semplice normalità. A fronte di un lavoro svolto in maniera migliore rispetto alle passate stagioni, un appunto può essere fatto a Netflix sul fronte doppiaggio, traduzioni e sottotitoli: a tratti, ammettiamolo, sono un po’ naif.

Infine, in questa analisi che risulterà di certo vaga per alcuni ma che in realtà vuole evitare spoiler per molti, una menzione d’onore va data tanto al sonoro ma quanto – e soprattutto – alla qualità video. Spesso durante le puntate si viene completamente rapiti e portati nel mondo della F1. La cura nel montaggio è veramente eccellente, e permette quasi sempre di essere risucchiati tra monoposto e circuiti. Certo, alcuni momenti non coincidono perfettamente con la realtà, ma va dato atto che sono eventi perfettamente inerenti alla trama narrata. I retroscena, la ricerca di quegli attimi di vita dietro ai personaggi principali della stagione cercando di cogliere piccole sfumature, sono ben costruiti e ci regalano una visione migliore o meglio, più introspettiva dei personaggi stessi. Inoltre, altro fattore positivo è il minutaggio delle puntate. Se nelle precedenti stagioni in cui c’era uno standard leggermente più corto, in questa terza stagione ci si adatta maggiormente alla storia e alla trama senza comprimere – o meglio, senza comprimere troppo – le puntate.

In conclusione, credo che rispetto alle precedenti stagioni la terza annata di “Drive to Survive” sia un prodotto complessivamente migliore che però non solo ha ancora margini per crescere ma che può – anzi, deve – tuttora maturare sotto il profilo della spettacolarizzazione. E’ un buon prodotto cinematografico, logicamente un po’ romanzato, ma che è godibile e fruibile anche da parte di chi la Formula 1 la segue da vicino nonostante l’intera serie sia improntata su un pubblico generalista. Quest’ultima definizione, peraltro, non vuole essere intesa in tono dispregiativo, anzi: vuole semplicemente indicare l’ampio bacino di utenza che Netflix ha tentato di raggiungere tramite la serie. E’ da vedere? sì. E’ da vedere se siete fan della F1, di quelli che ascoltano, leggono e seguono persino le singole interviste? Sì, ma con riserva. Perché “Drive to survive” è un ottimo show di intrattenimento, ma resta comunque leggermente distante dalla docu-serie che molti appassionati di Formula 1 potrebbero avere in mente. Buona visione dunque, soprattutto nei tre episodi che secondo me meritano maggiore attenzione: “La rivincita”, “La scelta di Gunther” e “Un uomo in fiamme”. 

Subscribe and get freshly baked articles. Join the community!

Sign up for our newsletter and get a head start on the morning’s top stories.

By signing up, you agree to our Privacy Policy and Terms.

Marco Perziani

Dal 1991 ossessionato dai motori. Vi parlo di nuove uscite, e narro storie. Tutto esclusivamente a base di cilindri, passione, odor di carburante possibilmente sulle note di un V10 aspirato.

Featured Articles

R Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Rosberg ed Hamilton, lo scontro è ad armi pari: uguale la scelta di gomme dei due

Ci siamo, il momento della resa dei conti è giunto. 20 GP alle spalle, uno solo da affrontare. Ed è proprio in quell’unica Gara ancora […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Il ritiro di Audi e quelle nubi che si addensano sul futuro del WEC

  Sono passati poco più di 10 giorni da quell’annuncio che ha fatto tremare dalle fondamenta il mondo dell’Endurance. Era infatti il 26 ottobre quando […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Info, Orari, Record e Classifiche: guida al GP di Abu Dhabi di F1

4 ore di Prove Libere, un’ora di Qualifica ed un’ora e mezza o poco più di Gara. E’ questo quello che rimane alla Stagione 2016 […]

H Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Hamilton parte forte ad Abu Dhabi: sue le FP1. 2° Rosberg, incalzato dalle RedBull

Se la strategia per il weekend è quella di mettere più pressione possibile sulle spalle di Nico Rosberg, Lewis Hamilton la prima Sessione di Prove […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Non solo F1: ad Abu Dhabi, Giovinazzi si gioca il Titolo in GP2. Ecco gli orari di Qualifica e Gara

Essere “sotto i riflettori”, ad Abu Dhabi, non è solamente un modo di dire, vista l’illuminazione artificiale che rischiara la notte desertica degli Emirati Arabi […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Nelle FP2 di Abu Dhabi 79 millesimi dividono Hamilton e Rosberg. Velocissime le RB, problemi per Vettel

1’40”861. E’ questo il limite imposto da Lewis Hamilton nel corso della seconda sessione di Prove Libere del weekend di Yas Marina, ultimo appuntamento del […]

L Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Le FP3 di Abu Dhabi si tingono di rosso: 1° Vettel, con le Mercedes che si nascondono

Probabilmente, tutti firmerebbero per avere una griglia di partenza così per il GP di Abu Dhabi di domani. Tutti, tranne Nico Rosberg e Lewis Hamilton, i […]

H Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Hamilton vola ad Abu Dhabi: è Pole! 2° Rosberg, che teme la strategia RedBull

Casco sempre calcato in testa, visiera abbassata, sguardo inafferrabile ed indecifrabile. Il weekend di Lewis Hamilton si potrebbe riassumere così, in una ricerca spasmodica della […]

G Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

GP2, Gasly straccia tutti ad Abu Dhabi, Giovinazzi 5° tra problemi

Poteva andare meglio. La gara lunga di Abu Dhabi è andata a Pierre Gasly, che guadagna 25 punti e si lancia verso il titolo GP2 […]

S Read More

4 Ruote27 Novembre 2016

Sfuma il sogno di Giovinazzi: Pierre Gasly è Campione GP2

Non ha avuto il ritmo. Per tutto il weekend. E come avrebbe potuto vincerlo il titolo, Antonio Giovinazzi? Il pilota italiano non è veloce sulla […]

M Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

Mercedes è pronta a sospendere Hamilton? Sicuramente no, per fortuna di Rosberg

Per certi versi, sembra di essere tornati indietro nel tempo sino alla vigilia del GP di Montecarlo. Non vi ricordate cosa accadde in quei giorni? […]

F Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

F1, GP di Abu Dhabi: ecco le pagelle di tutti i protagonisti

E così siamo giunti alla fine. Anche il Mondiale 2016 di F1 è andato in archivio, incoronando dopo una lotta durata un’intera stagione Nico Rosberg […]

c Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

+80 cv, -25 kg: Tutto sull’epocale cambio di regolamenti del WRC

Con la chiusura del Mondiale Rally 2016 avvenuta da poco più di una settimana e coronata dall’ultimo trionfo Volkswagen, l’ambiente del WRC sta rapidamente dirigendo i […]

O Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Opel Astra 1.6 Innovation: quando migliorare non vuol dire costare di più

Che la nuova Opel Astra fosse cambiata, rispetto alla versione precedente, lo avevo intuito sin da quando ho visto le prime foto. Quelle immagini che […]

M Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Michel Vaillant sbarca in Formula E! (No-spoiler review)

L’attesa è finita: il nuovo numero di Michel Vaillant è uscito in italiano. Nona Arte-Renoir ha terminato la traduzione e lo ha distribuito urbi et […]