, ,

Info, orari e record: guida al Gran Premio motociclistico del Portogallo 2021

Lasciandosi alle spalle il doppio appuntamento di Losail il Motomondiale arriva a Portimao, per per Gran Premio del Portogallo. In Algarve ci si attendono conferme da parte di Acosta, Lowes, Vinales, Quartararao e Mir, ma anche i tentativi di rivincita da parte di Franco Morbidelli e Pecco Bagnaia in MotoGP. Il fine settimana portoghese sarà anche quello…

15 Aprile 2021
4 min read

Lasciandosi alle spalle il doppio appuntamento di Losail il Motomondiale arriva a Portimao, per per Gran Premio del Portogallo. In Algarve ci si attendono conferme da parte di Acosta, Lowes, Vinales, Quartararao e Mir, ma anche i tentativi di rivincita da parte di Franco Morbidelli e Pecco Bagnaia in MotoGP. Il fine settimana portoghese sarà anche quello del ritorno di Marc Marquez, che tornerà in sella alla sua RC213V dopo 265 giorni di calvario.

Il tracciato scelto per la sedicesima edizione del GP del Portogallo resta l’Autódromo Internacional do Algarve, inaugurato nel novembre 2008 e sito nel territorio di Portimao. Questo tracciato misura 4’658 metri nella configurazione motociclistica, nella quale la curva 5 – Torre Vip è anticipata e più tonda in pianta, ma risulta più tortuosa con una caratteristica compressione nel punto di corda. Chiedere ad Haga per maggiori dettagliLe curve sono 15 in tutto di cui 9 a destra, tra queste rientra anche la veloce ultima curva, denominata Galp, in discesa che immette nel rettilineo principale da 969 metri. Oltre alla 5 ed alla 9, solo altre sette curve hanno una denominazione specifica: la 1 detta Primeira, la 3 dedicata alla Lagos, sita a sud del tracciato lungo la costa, la 8 detta Samsung, la curva 9 dedicata a Craig Jones che viene anticipata da una folle discesale difficili 10-11 che prendono il nome di Portimao e la 14 dedicata alla cittadina di Sagres, che sorge nella punta sud-occidentale del Portogallo e dell’Algarve.

circuito-portimao-motogp-2020-fuoritraiettoria-nomi-curve

continui saliscendi che caratterizzano questa pista rendono difficile per i piloti calibrare le staccate, con il rischio di arrivare lunghi in discesa, dove si tocca una pendenza massima del 12%, o di frenare troppo presto in salita, con pendenze del 6%. Da non dimenticare l’inclinazione trasversale, che tocca in alcuni punti l’8%. Delle dieci frenate, quella più dura è la prima dopo il traguardo, complice il lungo rettilineo: i prototipi passano da 332 km/h a 114 km/h in 5 secondi percorrendo 299 metri.


Per approfondire, leggi: il circuito di Portimão secondo Brembo


Tutti i record della pista risalgono, chiaramente, all’edizione dello scorso anno quando il padrone di casa Miguel Oliveira trionfò in MotoGP, chiudendo i 25 giri di gara in 41’48”163 con tre secondi di vantaggio su Jack Miller e Franco Morbidelli. Appartengono a Oliveira il record assoluto, l’1’38”892 con cui si prese la pole position, e il record ufficiale, l’1’39”855 firmato al termine del nono giro di gara, della MotoGP. Di Andrea Dovizioso il record velocistico alla speed trap, ben 351,7 km/h.
Per il momento Johann Zarco (40 punti) è il leader della classifica iridata Classe MotoGP, con quattro punti di vantaggio sulla coppia Quartararo-Vinales e quttordici su Pecco Bagnaia. Momentaneamente sesto, a diciotto punti, il Campione del Mondo in carica Joan Mir, dietro al compagno Rins di un solo punto.

_lg69291-gallery_full_top_fullscreen

Per la Moto2, attesa da 23 giri, i record sono monopolizzati da Remy Gardner che trionfò proprio come Oliveira. 1’42”504 il record ufficiale, nonché record assoluto, firmato da Gardner nell’ultimo giro della corsa: l’australiano vinse davanti a Luca Marini e Sam Lowes partendo dalla pole position, che si guadagnò con un 1’45”592 messo a referto nelle qualifiche.
Il rocketman della Moto2 è Marco Bezzecchi, che l’anno scorso toccò i 297.5 km/h alla speed trap.
Sam Lowes affronterà il GP del Portogallo 2021 da leader della classifica iridata Classe Moto2, lo farà a punteggio pieno (50 punti) con dieci lunghezze di vantaggio su Gardner e ventitré su Raoul Fernandez. Segue un trio di italiani: quarto Bezzecchi (-24), quinto Di Giannantonio (-28) e sesto il rookie Vietti (-37)

L’edizione del 2020 fu quasi monotematica, con un trionfo anche in Moto3: quello di Raul Fernandez che vinse, partendo dalla pole position, 1’48”051 il tempo in qualifica dello spagnolo, e firmò il giro più veloce in gara nonché record ufficiale della pista per la Moto3, un 1’47”858. Il record assoluto (1’47”398) appartiene però a Masia, che lo registrò nel corso delle FP3.
Oggi c’è il rookie davanti a tutti nella classifica iridata della Calsse Moto3, grazie ai 45 punti raccolti a Losail. Seguono D. Binder (-9), Masia (-13) e Niccolò Antonelli (-19).

Cinque mesi fa l’Autódromo Internacional do Algarve era una novità assoluta per la MotoGP, al punto che Michelin decise di affrontare il GP con ben quattro mescole al posto delle canoniche tre. Si torna alla normalità in questa edizione, grazie a tutti i dati raccolti dal costruttore francese. Gli penumatici Power Slick saranno offerti ai piloti nelle solite tre opzioni. Gli pneumatici anteriori saranno caratterizzati da opzioni Soft e Medium simmetriche e un anteriore Hard asimmetrico, con una mescola più dura sul lato destro. Tutte asimmetrici gli pneumatici posteriori, con la mescola più dura di nuovo a destra per far fronte alle curve aggiuntive a destra.


Per approfondire, leggi: Michelin pronta a sfidare Portimão con meno incertezze


L’evento sarà in diretta integrale su Sky Sport MotoGP e Dazn, con qualifiche e gare disponibili in chiaro su TV8 con una differita di cinque ore.
Per l’occasione, domenica le classi Moto2 e MotoGP si invertono, ecco la programmazione:

venerdì 16 aprile
10:00 – Moto3 – FP1
10:55 – MotoGP – FP1
11:55 – Moto2 – FP1
14:15 – Moto3 – FP2
15:10 – MotoGP – FP2
16:10 – Moto2 – FP2

sabato 17 aprile
10:00 – Moto3 – FP3
10:55 – MotoGP – FP3
11:55 – Moto2 – FP3
13:35 – Moto3 – Qualifiche
14:30 – MotoGP – FP4
15:10 – MotoGP – Qualifiche
16:10 – Moto2 – Qualifiche

domenica 18 aprile
10:00 – Moto3 – Warm Up
10:30 – MotoGP – Warm Up
11:0 – Moto2 – Warm Up
12:20 – Moto3 – Gara
14:00 – MotoGP – Gara
15:30 – Moto2 – Gara

 

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella