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MotoGP, Austria: FP2 bagnate, Lecuona davanti a tutti con le slick

Le FP2 classe MotoGP del GP d’Austria iniziano con la pioggia e finiscono nel segno di Lecuona, che fa bingo montando un treno di penumatici da asciutto a cinque minuti dal termine. Le seconde libere del GP d’Austria sono state quasi una fotocopia di quelle del GP di Stiria, con la pioggia che ha fatto capolino al Red Bull…

13 Agosto 2021
2 min read

Le FP2 classe MotoGP del GP d’Austria iniziano con la pioggia e finiscono nel segno di Lecuona, che fa bingo montando un treno di penumatici da asciutto a cinque minuti dal termine.

Le seconde libere del GP d’Austria sono state quasi una fotocopia di quelle del GP di Stiria, con la pioggia che ha fatto capolino al Red Bull Ring. Questa volta ha cominciato a piovere una trentina di minuti prima dell’inizio del turno, mentre i piloti della Moto3 stavano completando il proprio secondo turno di libere, e ha smesso relativamente presto di piovere. Così a una decina di minuti dal termine del secondo turno di libere della MotoGP la scia asciutta in pista è stata decisamente ampia permettendo così ai piloti di utilizzare con successo le slick.

Il primo ed alla fine unico a scendere in pista con pneumatici da asciutto è stato Iker Lecuona, su KTM RC16 del team Tech3, che alla fine ha chiuso davanti a tutti. 1’27”520 il tempo dello spagnolo che, complice la regola del 107%, ha reso come non qualificati i piloti dalla 13/a posizione in giù. Secondo tempo per Johann Zarco, che resta leader della classifica combinata, il quale su pneumatici da bagnato chiude a 3″4 da Lecuona mentre Aleix Espargaro ha portato l’Aprilia e il team Gresini in terza posizione a tre decimi dal francese in forza al team Pramac. Quarto tempo per Marc Marquez che, dopo essere stato a lungo in testa chiude a meno di mezzo secondo da Zarco e a 3″8 da Lecuona.

In ottica classifica combinata, restano validi i tempi i tempi delle prime libere. Zarco resta primo su Ducati, davanti al Campione in carca Mir e Rins su Suzuki.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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