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Le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sulla prima parte del Mondiale F1

Che siate sotto l’ombrellone o al fresco in montagna poco importa. Vi teniamo compagnia con le 10 cose sulla prima parte del Mondiale di F1!

18 Agosto 2022
4 min read
10 cose

Leggero come brezza marina e rinfrescante come l’aria di montagna, arriva l’articolo che nessuno ha chiesto ma che tutti aspettavano. Siamo pronti a raccontarvi, in esclusiva, le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sulla prima parte del Mondiale di F1!

10 cose
© Red Bull Content Pool

Siamo giunti alla pausa estiva dopo una prima parte di stagione in cui abbiamo già visto di tutto, comprese le cose più inaspettate: una doppietta Ferrari, un pilota che canta una famosa canzone neomelodica, piloti che duellano frenando in pieno rettilineo, un Gran Premio d’Azerbaijan noioso, gente che cammina sull’acqua senza apparenti meriti religiosi, gente che vola sull’acqua con certificati meriti sportivi, caschi da Football al posto dei cappelli sul podio, Spa 2021 ma con tanti soldi e grattacieli, macchine che rimbalzano (alcune anche troppo; sì Zhou, sto parlando di te), Mick Schumacher a punti, piloti che si aprono in radio solo per starnutire, “Otmar stai sereno“.

Potremmo metterci seduti ad un tavolo a scovare episodi ancora più strani e particolari, ma quello che voglio fare in questo articolo è farvi rifletteree forse rideregrazie ad alcune considerazioni che mi sono venute in mente ripensando a questa prima parte di Mondiale 2022 di Formula 1.

Parliamo di Ferrari. Dopo un inizio scoppiettante, la prosecuzione lo è stata altrettanto; questa volta letteralmente. L’ultima gara prima della pausa, d’altro canto, ha visto entrambe le vetture finire la corsa in zona punti, ma è stata comunque compromessa dalla scelta del muretto di montare un treno di gomme a mescola dura sulla vettura #16. Non si creda però sia stata una scelta facile; a Maranello lo ribadiscono: è stata un’Hardua scelta.

“Ragazzi, ho Ritmo!”

Charles Leclerc durante il secondo stint in Ungheria, quando probabilmente voleva far intendere di essere a bordo di una FIAT.

E prima di lasciarvi alle 10 cose che nessuno vi ha mai detto sulla prima parte di Mondiale, menzione anche al team finora più efficace. La RedBull, a parte gli strascichi del problema di pescaggio in Bahrein (o il problema del pescaggio a strascico? Mhh…) e della gara in Australia trasformatasi per Verstappen nel Gran Premio di Melburn, ha dimostrato una facilità di guida disarmante e un passo così impressionante tanto da richiamare l’attenzione di Alfa Romeo, subito interessatasi alla faccenda. Dopo lo Stelvio, sarà dunque il meraviglioso Passo Red Bull a dare il nome al prossimo SUV della casa del biscione.

Se non avevate assolutamente il bisogno e la necessità di leggere queste cose, beh, vi capisco; avete ragione. Ma allora pensateci bene prima di continuare sotto: perché, dite? Beh, perché sono elencate le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sulla prima parte di Mondiale F1!

  1. Il team radio che Sergio Perez all’Hungaroring ha condito con un bello starnuto ha finalmente svelato una verità mai troppo nascosta. La Red Bull ha due piloti con ruoli precisamente definiti: Verstappen è il number one, e Perez etciù;
  2. I team rivali sospettano che la Ferrari sia riuscita a realizzare uno speciale acceleratore che permetterebbe a Leclerc e Sainz di ottenere grandi prestazioni; ragionandoci, mi viene dunque da pensare che probabilmente per la gara all’Hungaroring si siano scordati di montarlo.
  3. Nella delirante situazione di mercato, secondo alcuni media in Alpine torna a farsi viva l’ipotesi Piastri. Szafnauer ha però glissato definitivamente così: “Piastri? Oscar tato quell’opzione”;
  4. Scalzata la Omicron: dopo il Gran Premio di Imola è la Variante Alta ad essere quella più temuta dagli italiani;
  5. Il treno di gomme Hard montato da Charles Leclerc in Ungheria era così lento che, al posto di Pirelli, recava la scritta “Trenitalia”;
  6. Ha destato scalpore la piccola baia ricreata da uno sponsor per poter assistere al Gran Premio di Miami. L’acqua, il pontile, gli ormeggi e la spiaggia erano palesemente finiti e, si dice, ispirati ad una nota località ligure. Visto il risultato, Portofinto.
  7. Durante le qualifiche del Gran Premio di Monaco si è verificata una situazione bizzarra: con un tuffo al cuore Sergio Perez si è girato alla curva 8, giusto in tempo perché Sainz gli piombasse addosso da oltre la barriera e venisse bloccato. Sarebbe tutto molto strano, se non si fosse verificato alla curva del Portier.
  8. Abbiamo assistito anche a violenti botti. Uno su tutti, quello di Guanyu Zhou che, grazie all’innovazione tecnologica, Halo pportunità di raccontarcelo di persona;
  9. Nella prima metà di stagione Mick Schumacher ha disintegrato più volte la sua vettura, rendendola più di una volta rassomigliante ad uno spezzatino. Günther Steiner ha dunque risposto a tema: si è stufato;
  10. A Silverstone un meccanico della McLaren ha provato ripetutamente a montare una gomma cercando di inserirla dal lato sbagliato. Fossimo in Inghilterra, parleremmo di un vero e proprio Wheel Nut.

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Lorenzo Mangano

Classe '97, seguo il motorsport dal 2004. Con la tastiera scrivo di F1 ma anche di WEC, GT World Challenge e Formula E per i quali sono accreditato.
Con il microfono commento eventi come European Le Mans Series, DTM, Macau Grand Prix e Intercontinental GT Challenge, oltre ai principali campionati ESport italiani. Sui social sono @lory.mangano

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