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Miller primo davanti al compagno Bagnaia nelle FP1 MotoGP a Motegi

Si concludono con una doppietta Ducati le prime libere della MotoGP a Motegi, valide per il GP del Giappone. Ma Fabio e Aleix sono lì

23 Settembre 2022
2 min read

Si concludono con una doppietta Ducati le prime libere della MotoGP a Motegi, valide per il GP del Giappone. Ma Fabio e Aleix sono lì a neanche 7 centesimi. Intanto Suzuki svolge test aerodinamici nonostante il ritiro al termine della stagione.

Le prime libere del GP del Giappone 2022 vanno in archivio, a mettere un timbro sulla pratica è il team Ducati Lenovo che può chiudere (quasi) serenamente il venerdì grazie ad una doppietta. Il più veloce a Motegi è stato l’australiano Jack Miller, che al 25° giro cronometrato su 28 ha firmato un ottimo 1’44”509, poco meglio del compagno Bagnaia che paga appena 28 millesimi occupando la seconda piazza.

Curiosamente, i contendenti al titolo si sono trovati vicinissimi dato che Quartararo è terzo (+0”049) su Yamaha e Aleix Espargaro è quarto (+0”068) su Aprilia per una Top 4 compattissima.
Buon inizio per Luca Marini e Marc Marquez, che completano la seconda fila virtuale pagando meno di un decimo e mezzo a Miller, mentre Pol Espargaro è settimo beffato d’un nulla dal redivivo compagno di squadra.


Date le brutte previsioni meteo di domani, con la pioggia destinata a condizionare le mattutine FP2 – unica altra sessione valida per la combinata questo fine settimana – e forse pure le qualifiche, era fondamentale piazzarsi in Top10 già da oggi a Motegi. A riuscirci sono stati anche i due ufficiali KTM; Binder e Oliveira, e Maverick Vinales che è decimo a 29 centesimi dal primo. Il primo degli esclusi, è Zarco che per un solo millesimo si ritrova 11° davanti a Nakagami.

13° tempo per Alex Rins, che dopo essere stato anche in testa a metà sessione non è riuscito a trovare il giusto guizzo nel time attack. Il #42 è stato comunque il più attivo in pista con 31 giri del Twin Ring, alcuni dei quali svolgendo test aerodinamici con due nuovissimi accessori sul codone della sua GSX-RR. Si tratta di due appendici aerodinamiche, concettualmente simili alle quattro di Ducati ed all’alettone di Aprilia. Servono principalmente a ripulire i flussi d’aria, rendendo più efficiente l’aerodinamica di queste MotoGP sempre più complesse. Quattordicesimo tempo per Bastianini, risultato condizionato da una caduta nel time attack finale.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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