, ,

“Gone in 60 seconds”…with Eleanor

Anno 2000, prima ancora che il mondo dell’automobilismo conoscesse la saga basata sul tuning dal nome “Fast and Furious”. Nelle sale cinematografiche apparve una pellicola che molti di noi hanno visto e rivisto, dal nome “Gone in 60 seconds”, tradotto in italiano come “Fuori in 60 secondi”. Un film che era il remake di un’opera…

16 Marzo 2017
4 min read

mustang-gt-500-1

Anno 2000, prima ancora che il mondo dell’automobilismo conoscesse la saga basata sul tuning dal nome “Fast and Furious”. Nelle sale cinematografiche apparve una pellicola che molti di noi hanno visto e rivisto, dal nome “Gone in 60 seconds”, tradotto in italiano come “Fuori in 60 secondi”. Un film che era il remake di un’opera omonima del 1974, con protagonista questa volta Nicolas Cage nel ruolo di un formidabile ladro d’auto – oramai in pensione – che deve tornare sui suoi passi per salvare la vita al fratello, il quale – come lui – ha deciso di percorre le strade di collega “dallo spadino facile”.

mustang-gt-500-5

Commenti contrastanti si prestano a questo film. Alcuni lo stimano, altri no. Di certo, per noi che badiamo alla sostanza automobilistica, questo movie rientra certamente in una appetibile top ten di film legati alle auto. Dicevamo, dunque, che è un remake dell’opera del 1974 la quale, ad onor di cronaca, era incentrata totalmente sugli inseguimenti e poco sulla trama – vi basti pensare che la scena con l’inseguimento principale dura circa 40 minuti – e le strade, per problemi di budget, non vennero mai chiuse al traffico, con gli incidenti che erano quindi veri e non simulati. La pellicola del 2000, al contrario, vide la predilezione nei confronti della trama sfruttando anche un cast d’eccezione, ed una lista di auto portata a 50 vetture rispetto alle originali 48. Con una costante: la protagonista, una Ford Mustang. Nel 1974 la scelta cadde su una Mach 1 del 1971 Sportroof  – modificata come il modello del ’73 – mentre nel 2000 si optò per una Shelby Mustang GT500 – il regista originariamente avrebbe voluto una Ford GT40, ma per il lievitare in maniera esponenziale dei costi di produzione la scelta venne accantonata.

mustang-gt500-2

Shelby Carrol, un nome una certezza. Il preparatore che legò a doppio filo il suo nome a quello di Ford, dopo aver messo il motore Ford 427 in una AC e fatto tante altre cose di cui un giorno vi parleremo, puntò alla modifica dell’originale Ford Mustang creando due versioni, la GT 350 e la GT 500. Il 1967 è l’anno che ci interessa di più: con il sopraggiungere del nuovo modello Mustang, Carrol Shelby decise infatti di affiancare alla già popolare GT 350 una versione più potente denominata GT 500. Questa versione a livello estetico si contraddistingueva per uno spoiler anteriore e prese d’aria in entrambi i lati, mentre dal punto di vista del motore si optò per un più potente Big-Block 428 V8, sapientemente modificato per erogare ancor più potenza rispetto all’originale.

mustang-gt500-4

Venne realmente utilizzata una GT500 per il film? Dobbiamo deludervi. Spesso la finzione cinematografica agisce sulle trame, e questa volta ha agito anche sulla vettura protagonista. Per le riprese non venne utilizzata alcuna GT500: in America le Mustang che portano il cognome di Carrol sono venerate, e la produzione ha più volte affermato la necessità di salvaguardarle. Ecco perché si decise allora di puntare su una Fastback del ’67. Certo, una Mustang avrebbe mai retto il confronto con le Ferrari, Jaguar e Lamborghini presenti nel film? Francamente no, ed allora i produttori decisero di creare una GT500 Eleanor ad hoc per il film. Si affidò la realizzazione di alcuni disegni per creare una Mustang – oltre ogni limite – alla mano di Steve Stanford. Il risultato? Straordinario. La vettura prese vita grazie all’esperienza del customizzatore d’oltre oceano Foose, il quale utilizzò le PIAA per le luci e realizzò tutte le parti per modificare opportunamente l’auto in vetroresina. Per le griglie anteriori si munì di alcune parti realizzate dalla CheviAstro per i furgoni, e per i cerchi la Schmidt si adoperò per creare un particolare design da 17″, che oggi ha preso appunto l’appellativo di “Eleanor wheels” e che viene abbinato a pneumatici 245/40.

mustang-gt500-6

Per la realizzazione della pellicola vennero creati ben 13 esemplari dalla CVS – anche se alcuni sostengono 12, dato che una fu distrutta durante la scena finale -, ognuna realizzata per l’apposita scena. Al contrario di un motore 428 – quello originariamente montato sulla GT500 – venne utilizzato un 351 abbinato ad un cambio automatico, utilizzato dagli stuntman durante le scene. All’interno venne mantenuto il roll-bar, con l’aggiunta però di alcuni accorgimenti estetici come il volante Motolita oppure la scritta “Go-Baby Go” sul pomello del cambio, munito di apposito bottone rosso per l’attivazione del NOS, rigorosamente finto. Tutte queste caratteristiche contribuirono a creare un mito: difatti, la versione del film è conosciuta come la GT 500 Eleanor e l’esemplare utilizzato principalmente nel Film – quello che appare sulle copertine pubblicitarie, per intenderci – è stato venduto nel 2013 per 1 milione di Dollari. Anche se legato incredibilmente alla Fiction – in pieno stile Hollywoodiano – questo film ha dunque avuto un dono: quello di consegnare, anche ai non appassionati, il mito della Mustang e della Shelby del compianto genio Carrol.

Subscribe and get freshly baked articles. Join the community!

Sign up for our newsletter and get a head start on the morning’s top stories.

By signing up, you agree to our Privacy Policy and Terms.

Marco Perziani

Dal 1991 ossessionato dai motori. Vi parlo di nuove uscite, e narro storie. Tutto esclusivamente a base di cilindri, passione, odor di carburante possibilmente sulle note di un V10 aspirato.

Featured Articles

R Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Rosberg ed Hamilton, lo scontro è ad armi pari: uguale la scelta di gomme dei due

Ci siamo, il momento della resa dei conti è giunto. 20 GP alle spalle, uno solo da affrontare. Ed è proprio in quell’unica Gara ancora […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Il ritiro di Audi e quelle nubi che si addensano sul futuro del WEC

  Sono passati poco più di 10 giorni da quell’annuncio che ha fatto tremare dalle fondamenta il mondo dell’Endurance. Era infatti il 26 ottobre quando […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Info, Orari, Record e Classifiche: guida al GP di Abu Dhabi di F1

4 ore di Prove Libere, un’ora di Qualifica ed un’ora e mezza o poco più di Gara. E’ questo quello che rimane alla Stagione 2016 […]

H Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Hamilton parte forte ad Abu Dhabi: sue le FP1. 2° Rosberg, incalzato dalle RedBull

Se la strategia per il weekend è quella di mettere più pressione possibile sulle spalle di Nico Rosberg, Lewis Hamilton la prima Sessione di Prove […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Non solo F1: ad Abu Dhabi, Giovinazzi si gioca il Titolo in GP2. Ecco gli orari di Qualifica e Gara

Essere “sotto i riflettori”, ad Abu Dhabi, non è solamente un modo di dire, vista l’illuminazione artificiale che rischiara la notte desertica degli Emirati Arabi […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Nelle FP2 di Abu Dhabi 79 millesimi dividono Hamilton e Rosberg. Velocissime le RB, problemi per Vettel

1’40”861. E’ questo il limite imposto da Lewis Hamilton nel corso della seconda sessione di Prove Libere del weekend di Yas Marina, ultimo appuntamento del […]

L Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Le FP3 di Abu Dhabi si tingono di rosso: 1° Vettel, con le Mercedes che si nascondono

Probabilmente, tutti firmerebbero per avere una griglia di partenza così per il GP di Abu Dhabi di domani. Tutti, tranne Nico Rosberg e Lewis Hamilton, i […]

H Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Hamilton vola ad Abu Dhabi: è Pole! 2° Rosberg, che teme la strategia RedBull

Casco sempre calcato in testa, visiera abbassata, sguardo inafferrabile ed indecifrabile. Il weekend di Lewis Hamilton si potrebbe riassumere così, in una ricerca spasmodica della […]

G Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

GP2, Gasly straccia tutti ad Abu Dhabi, Giovinazzi 5° tra problemi

Poteva andare meglio. La gara lunga di Abu Dhabi è andata a Pierre Gasly, che guadagna 25 punti e si lancia verso il titolo GP2 […]

S Read More

4 Ruote27 Novembre 2016

Sfuma il sogno di Giovinazzi: Pierre Gasly è Campione GP2

Non ha avuto il ritmo. Per tutto il weekend. E come avrebbe potuto vincerlo il titolo, Antonio Giovinazzi? Il pilota italiano non è veloce sulla […]

M Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

Mercedes è pronta a sospendere Hamilton? Sicuramente no, per fortuna di Rosberg

Per certi versi, sembra di essere tornati indietro nel tempo sino alla vigilia del GP di Montecarlo. Non vi ricordate cosa accadde in quei giorni? […]

F Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

F1, GP di Abu Dhabi: ecco le pagelle di tutti i protagonisti

E così siamo giunti alla fine. Anche il Mondiale 2016 di F1 è andato in archivio, incoronando dopo una lotta durata un’intera stagione Nico Rosberg […]

c Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

+80 cv, -25 kg: Tutto sull’epocale cambio di regolamenti del WRC

Con la chiusura del Mondiale Rally 2016 avvenuta da poco più di una settimana e coronata dall’ultimo trionfo Volkswagen, l’ambiente del WRC sta rapidamente dirigendo i […]

O Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Opel Astra 1.6 Innovation: quando migliorare non vuol dire costare di più

Che la nuova Opel Astra fosse cambiata, rispetto alla versione precedente, lo avevo intuito sin da quando ho visto le prime foto. Quelle immagini che […]

M Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Michel Vaillant sbarca in Formula E! (No-spoiler review)

L’attesa è finita: il nuovo numero di Michel Vaillant è uscito in italiano. Nona Arte-Renoir ha terminato la traduzione e lo ha distribuito urbi et […]