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Dovizioso stravince il GP di Catalogna! Rossi e Vinales si sciolgono

Andrea Dovizioso, ribadisce la vittoria del Mugello, vincendo e convincendo al Montmelò. Devono accontentarsi del secondo e terzo posto Marc Marquez e Dani Pedrosa, dopo aver comandato mella fase centrale della gara. Buon 4° posto per Jorge Lorenzo, leader per i primi 5 giri ma poi lentamente sprofondato addirittura fino in ottava posizione. Sprofondo blu per…

11 Giugno 2017
4 min read

Andrea Dovizioso, ribadisce la vittoria del Mugello, vincendo e convincendo al Montmelò. Devono accontentarsi del secondo e terzo posto Marc Marquez e Dani Pedrosa, dopo aver comandato mella fase centrale della gara. Buon 4° posto per Jorge Lorenzo, leader per i primi 5 giri ma poi lentamente sprofondato addirittura fino in ottava posizione. Sprofondo blu per le Yamaha ufficiali, ottavo Valentino e decimo Maverick, mentre Zarco e Folger raggiungono la quinta e la sesta posizione.

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La vittoria del Mugello era stata il coronamento perfetto per completare il trittico tricolore, nel week end della Festa della Repubblica. Questa è invece un vero inno all’impegno, alla costanza e alla dedizione di Andrea Dovizioso, che la stravince facendo mangiare la polvere agli avversari. Condotta di gara eccelsa, senza mai forzare troppo nei primi due terzi di gara e salvaguardando alla grande le gomme. A partire a razzo è soprattutto Jorge Lorenzo, che al termine del primo è già davanti a dettare il ritmo, addirittura intraversando chirurgicamente la Desmosedici entrando in curva 1. Ma il primato dura poco, Marquez al quinto giro, arrivati al tornantino lo infila con precisione millimetrica, il #99 ha un indecisione e ne approfitta anche Dani Pedrosa. Il duo HRC prova a scappare ma non ci riesce, tampinato da Andrea Dovizioso, con Pedrosa che passa in testa all’ottavo giro. Intanto Lorenzo inizia a perdree posizioni giro dopo giro: all’undicesima tornata è addirittura ottavo, braccato da Valentino Rossi. 

Al nono giro c’è il primo punto di non ritorno per le gomme, ed i tempi di tutti si alzano di mezzo secondo. A tenere il passo dei primi tre anche Jonas Folger una volta passato il #99, mentre tutti gli altri sono ad oltre un secondo e mezzo. Al 15° giro inizia a patire il ritmo impartito da Pedrosa, venendo raggiunto da un agguerritissimo gruppetto capitanato da Petrucci, che si trascina dietro Bautista, Zarco Lorenzo e Rossi. Al 17° giro è Dovizioso a portarsi in testa, iniziando subito ad allungare. Marquez passa il compagno Pedrosa, provando ad evitare la fuga dell’italiano. Tentativo vano perché più passano i giri più la Ducati n°4 diventa un punto sempre più lontano nello spazio tempo: Dovizioso riesce a martellare sul 47”1, mentre Marc rallenta giro dopo giro.

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Lorenzo nel frattempo inizia una lenta risalita, riuscendo a tornare su tempi buoni ed in 5 giri passa dall’8° al 4° posto, riuscendo ad allungare su Folger e Petrucci, mentre Rossi crolla tradito dalle gomme. Coi tre davanti ormai lontani e sgranati, a dar spettacolo sono Folger, Petrucci, Bautista e Zarco. Petrux però cade a due giri dalla fine e Bautista inizia a perdere terreno. A dar spettacolo nell’ultimo giro è Zarco, che riesce a passare il compagno Folger e ad agguantare la Top5.

Bellissima vittoria quindi per Andrea Dovizioso, che chiude con 3 secondi e mezzo di vantaggio su Marc Marquez. Gara solidissima la sua, è quello che risente meno del calo della gomma: riesce a girare costantemente tra il 46’8 ed il 47’2 dal nono al ventuesimo e quart’ultimo giro. Marquez prova a raggiungerlo, ma Dovizioso e la sua Ducati si sono dimostrati imprendibili con queste temperature e gomme usurate. Pedrosa chiude il podio con una gara molto pulita. Dopo 11 giri da disperso Lorenzo agguanta il 4° posto, però molto lontano da Dovizioso per costanza di rimo e tempo, a quasi 10 secondi.

Le Yamaha annaspano. Come a Jerez, su un asfalto caldo ed estremamente logorato le M1 distruggono le gomme surriscaldandole, mentre le M1 dello scorso anno, in mano a Folger e Zarco, riescono a tenere il passo dei primi. Chiude in ottava posizione Valentino Rossi, mentre è decimo Maverick Vinales, che vede così ridursi drasticamente ad appena 7 punti il vantaggio su Dovizioso in classifica. Ovviamente dotarsi di entrambe le moto in base alle condizioni meteo non è fattibile, e Yamaha non può limitarsi a sviluppare questa nuova M1: è necessaria un’evoluzione hegeliana, partendo come tesi dalla M1 2016, affiancarla all’antitesi M1 2017 e giungere ad una moto completa che unisca i pregi dell’una e dell’altra. Una sorta di M1 2017.1 che possa permettere al #25 ed al #46 di non perdere ulteriori punti in classifica, anche perché soprattutto in agosto ci saranno gare bollenti. Intanto la prossima gara è ad Assen, fortunatamente pista Yamaha fredda per antonomasia.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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