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Ogier vince il quinto Montecarlo di fila; Power Stage a Meeke

Le posizioni in vetta alla classifica erano già ben delineate, ed era difficile credere che Tanak potesse recuperare oltre mezzo minuto al Campione del Mondo in carica in sole quattro prove. La situazione è divenuta ancora più chiara quando Sebastien Ogier ha fatto crescere ulteriormente il gap già dalla prima mattina, portandolo vicino alla soglia…

28 Gennaio 2018
4 min read

Le posizioni in vetta alla classifica erano già ben delineate, ed era difficile credere che Tanak potesse recuperare oltre mezzo minuto al Campione del Mondo in carica in sole quattro prove. La situazione è divenuta ancora più chiara quando Sebastien Ogier ha fatto crescere ulteriormente il gap già dalla prima mattina, portandolo vicino alla soglia del minuto prima della Power Stage.

Ogier vince il quinto Montecarlo di fila; Power Stage a Meeke

Il transalpino ha potuto così celebrare la vittoria del quinto Rally di Montecarlo consecutivo, impresa mai riuscita a nessuno nella storia di questo sport (Sebastien Loeb ne ha conquistati 4 di fila, considerando solo le edizioni valide per il WRC disputate tra il 2007 e il 2013). A tale soddisfazione si aggiunge il quinto posto raggiunto nella Power Stage, che porta a 26 punti il bottino raggranellato nella prima gara del Campionato, che lo vede dunque in testa come al suo solito.

Ott Tanak (+58.3) è stato l’unico a mantenere un minimo di pressione sul fuoriclasse di casa M-Sport per un certo lasso di gara. La sua è comunque una prestazione più che convincente, che potrebbe provare a definire delle gerarchie in una team pieno di talenti come è quello Toyota di quest’anno. Tuttavia, l’estone torna in patria con i soli 18 punti dati dalla posizione finale, visto che è giunto soltanto sesto nell’ultima speciale.

Per questa ragione, Jari-Matti Latvala (+1:52.0) gli è più vicino in classifica di quanto ci si potrebbe aspettare: con il quarto posto in Power Stage, l’ex primo pilota indiscusso della squadra conquista 17 punti importantissimi per il campionato. Rimane il fatto che, nonostante la buona prova fatta vedere, il suo podio viene messo in ombra dal risultato del compagno di squadra: la rivincita verrà dunque tenuta sulle nevose strade svedesi, un terreno sul quale le Yaris potrebbero anche fare tripletta.

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L’unica nota stonata per quanto riguarda la casa giapponese è quella suonata dalla sua terza vettura: all’inizio della Power Stage Esapekka Lappi deteneva il quarto posto ma, complice una scivolata fuori strada che gli ha fatto perdere una ventina di secondi ed una zona della classifica rivelatasi cortissima, il finlandese è sceso fino in settima piazza rovinando così una grandissima gara. Si è trattato di un errore di inesperienza per il 27enne, che chiude così la gara a 4:57.5 dal leader.

Il primo a ringraziare per questo regalo è sicuramente Kris Meeke (+4:43.1), che nell’ultima speciale ha raddrizzato una gara che non stava procedendo nel migliore dei modi: grazie alla posizione recuperata ed alla vittoria della prova, il nordirlandese ottiene ben 17 punti, collocandosi in classifica Mondiale a parimerito con Latvala ed a un solo punto da Tanak, gente che questo weekend è andata molto più di lui. Tutti gli avevano chiesto di essere più concreto, ma in pochi si sarebbero aspettati che imparasse così in fretta.

Il secondo che beneficia dell’uscita di Lappi è Thierry Neuville (+4:53.8), che limita i danni grazie anche al secondo posto nella Power Stage. Questo, sommato al quinto posto finale, gli consente di avere 14 punti iridati, 12 meno del leader del campionato: si conclude così un Rally pieno di rimpianti, visto che, togliendo gli oltre 4 minuti persi lungo la prima speciale, sarebbe potuto essere a giocarsi la gara nelle prime posizioni.

Anche Elfyn Evans (+4:54.8) riesce a recuperare una posizione proprio a fine gara, anche se giusto qualche minuto prima ne aveva persa una nei confronti di Neuville. Per lui vale lo stesso discorso del belga, visto che anch’egli si era ritrovato in netto ritardo già a partire dalla famigerata PS 1. La Power Stage non gli porta punti, anzi, gliene sottrae visto che consente al pilota Hyundai di scavalcarlo in classifica: il suo Montecarlo gli porta dunque 8 punti.

L’ottavo posto è occupato da Brian Bouffier (+7:39.5), che in quest’ultima giornata ne ha veramente combinate di tutti i colori finendo fuori strada in ben due prove. Il tutto non gli è costato troppo alla fine, visto che i piloti che lo seguivano erano nettamente distaccati. Il suo sedile, dalla prossima gara, sarà affidato a Teemu Suninen: con il francese ci si rivedrà sull’asfalto della Corsica.

Craig Breen (+9:06.7) è costretto ad accontentarsi della nona piazza, in seguito all’incidente che ha compromesso la sua posizione in classifica: 2 miseri punti mondiali, visto che non riesce neanche ad entrare nella top 5 della Power Stage. Una gara da dimenticare per l’irlandese, che dovrà fare di meglio per confermare i progressi mostrati lo scorso anno.

L’ultima WRC Plus classificata è quella di Andreas Mikkelsen (16esimo, +34:12.4) rientrato con il Rally 2, che ottiene comunque 3 punti grazie al terzo posto raggiunto nella Power Stage. Il compagno di squadra Dani Sordo non è invece rientrato dopo l’incidente di ieri mattina.

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La classifica R5 e WRC-2 è vinta, senza troppe difficoltà, da Jan Kopecky (+16:43.0), che ottiene anche un punto nella graduatoria Overall grazie al decimo posto finale. Una vittoria netta, che lo candida alla vittoria del titolo di questa stagione.

Tra le R5 il ceco è seguito dall’ottimo Kalle Rovanpera (+21:58.3) e dall’esperto Olivier Burri (+30:11.9), mentre nel WRC-2 completano il podio Guillaume de Mevius (+31:29.1) e l’italiano Eddie Sciessere (+39:30.7).

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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