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Info, orari e record: guida al GP dell’Azerbaijan di F1

Nel 2017 quella andata in scena qui è stata una delle gare più assurde ed imprevedibili dell’intera stagione. La speranza, per tutti gli appassionati di Formula 1, è che anche l’edizione 2018 del GP dell’Azerbaijan possa regalare colpi – di scena e fisici – inaspettati, con le monoposto del Circus che torneranno a sfidare i…

26 Aprile 2018
5 min read

Nel 2017 quella andata in scena qui è stata una delle gare più assurde ed imprevedibili dell’intera stagione. La speranza, per tutti gli appassionati di Formula 1, è che anche l’edizione 2018 del GP dell’Azerbaijan possa regalare colpi – di scena e fisici – inaspettati, con le monoposto del Circus che torneranno a sfidare i lunghissimi rettilinei e le cieche strettoie del tracciato cittadino di Baku con discreto anticipo rispetto al recente passato.

© Dan Istitene / Getty Images / RedBull Content Pool
© Dan Istitene / Getty Images / RedBull Content Pool

Se a cambiare sarà quindi la data in cui verrà disputato il GP – dalla seconda metà di giugno si è passati a fine aprile -, nulla cambierà nella sostanza. Il GP dell’Azerbaijan si disputerà infatti sempre lungo i 6,003 km del circuito cittadino di Baku, ed al termine dei 51 giri previsti i piloti avranno percorso una distanza complessiva di 306,049 km. Disegnato – come sempre più spesso accade – dallo studio che fa capo ad Hermann Tilke, il circuito azero si distingue per un layout inconfondibile, fatto di curve a 90° e di lunghissimi rettilinei, il più lungo dei quali misura ben 2,2 km. Tra i muretti di Baku si corre in senso antiorario, ed è per questo che delle 20 curve del tracciato 12 sono a sinistra ed 8 a destra. La presenza di così tante curve potrebbe far pensare ad un circuito poco probante per i propulsori, ma non è affatto così: le tante ripartenze dalle basse velocità, unite ai rettifili infiniti, costringono i piloti a trascorrere gran parte del tempo sul giro (il 56%) con il piede pigiato sul pedale dell’acceleratore, facendo registrare un consumo medio di carburante pari a 2,06 kg/giro.

cattura

Baku è invece meno stressante per l’impianto frenante, con Brembo che classifica il circuito come uno di quelli “Medium”. Nonostante infatti si trascorra il 17% del tempo sul giro aggrappati ai freni, il tracciato azero non presenta particolari problemi di surriscaldamento visto che la maggior parte delle decelerazioni sono dalle basse velocità e che comunque i lunghi rettilinei danno modo ai freni di raffreddarsi a dovere. Il valore medio di decelerazione si attesta sui 4,2 G, mentre le due frenate più impegnative sono quelle di Curva 1 e di Curva 3: nella prima le monoposto passano da 320 a 126 km/h nell’arco di 1″79 percorrendo 50 m e facendo registrare una decelerazione massima di 4,8 G, lo stesso valore che si rileva nella staccata della terza curva, in cui i piloti rallentano da 315 a 99 km/h nell’arco di 2″3 e percorrendo 56 m. Piuttosto sollecitato è il cambio, con circa 70 cambiate registrate in media nel 2017, mentre per quanto riguarda l’aerodinamica i team si presenteranno a Baku con profili alari da medio carico, visto che la tortuosità dei primi settori non permette di scaricare totalmente le appendici in vista del velocissimo terzo settore.

Le velocità massime previste saranno superiori ai 330 km/h, complici anche le due zone DRS. La prima area di utilizzo dell’ala mobile è posizionata sul rettilineo che da Curva 2 porta a Curva 3, mentre la seconda è ovviamente piazzata sul lunghissimo rettifilo che sostanzialmente da Curva 16 porta fino al traguardo. Unico sarà invece il Detection Point, sito poco dopo l’uscita di Curva 19, che è tra l’altro il punto del circuito dove i piloti devono sopportare la più alta forza G, subendo 3,5 G per 0″8. La doppia zona d’utilizzo dell’ala mobile – e ad onor del vero non solo quella – hanno permesso di registrare 42 sorpassi nel corso dell’edizione 2017.

C’è poco da dire per quel che riguarda le statistiche sulla Pole e le partenze, visti i soli due GP corsi su questo tracciato. Solamente nel 2016 Nico Rosberg è riuscito a vincere partendo dal palo, mentre il pilota a trionfare a Baku scattando più indietro nello schieramento è stato Daniel Ricciardo, che al termine delle qualifiche dell’edizione 2017 occupava la decima casella. Al 50% si attesta invece la possibilità d’ingresso della Safety Car, dato che nel 2016 la vettura di Maylander non è stata chiamata in causa mentre nel 2017 è stata addirittura costretta agli straordinari.

Tutti ovviamente appartenenti all’era ibrida sono poi i record, con Lewis Hamilton che detiene quello in prova grazie al suo 1’40″593 messo a segno al volante della W08 Hybrid, con Sebastian Vettel che si prende quello in gara con l’1’43″441 fatto segnare sulla Ferrari SF70-H e con Nico Rosberg a cui appartiene invece quello sulla distanza, con il tedesco che completò il GP del 2016 in 1 H 32’52″336 a bordo della Mercedes W07 Hybrid. La concitatissima edizione 2017 del GP vide trionfare Daniel Ricciardo, che sfruttando ruotate, protezioni semoventi ed incidenti chiuse davanti a Valtteri Bottas – transitato con un giro di ritardo al 2° passaggio – ed a Lance Stroll, al suo primo podio in Formula 1.

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

Rispetto a quanto accaduto lo scorso anno Pirelli per il GP dell’Azerbaijan ha deciso di portare – oltre alle sempre presenti Intermedie e FullWet – le Soft, le SuperSoft e le UltraSoft, al loro debutto sull’asfalto azero. Il grip offerto dal circuito semipermanente di Baku andrà pian piano aumentando nel corso del weekend, e persino il fornitore milanese è un po’ all’oscuro circa il comportamento delle proprie coperture dato che le temperature di aria ed asfalto di questa edizione saranno molto diverse rispetto a quelle dell’anno passato. Come sempre la scelta dei team e dei piloti è stata orientata verso le UltraSoft, ma è interessante notare come in Casa Mercedes e Ferrari i piloti abbiano optato per differenti set di gomme lasciando presagire forse una gara con delle strategie leggermente più differenziate del normale. Le pressioni minime alla partenza delle gomme slick – che con ogni probabilità saranno le uniche ad essere utilizzate, visto che le previsioni parlano di meteo variabile ma senza possibilità di pioggia – saranno di 22 psi all’anteriore e di 21 psi al posteriore, mentre il massimo angolo di camber concesso sarà di -3,50° all’avantreno e -2,00° al posteriore.

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

Anche il GP di Baku sarà una diretta esclusiva di SkySport F1 (canale 207), con TV8 che invece trasmetterà qualifiche e gara in differita. Ecco tutti gli orari del weekend (per quelli di Formula 2 cliccate invece qui):

Venerdì 27 aprile

11:00 – 12:30 -> FP1 | diretta Sky
15:00 – 16:30 -> FP2 | diretta Sky

Sabato 28 aprile

12:00 – 13:00 -> FP3 | diretta Sky
15:00 -> Qualifiche | diretta Sky / differita a partire dalle 19:30 su TV8

Domenica 29 aprile

14:10 -> GP Baku | diretta Sky / differita a partire dalle 21:00 su TV8

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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