, ,

Vettel e Raikkonen davanti a Hamilton nelle FP3: la Mercedes ha o no problemi con le UltraSoft?

Molto più concitate delle precedenti prove libere, le FP3 offrono un quadro con un enorme interrogativo. La Mercedes ha o non ha un problema con le gomme UltraSoft? Tutta la sessione sembrava suggerirlo: gli ultimi istanti delle FP3 hanno mostrato Hamilton di nuovo in palla. E però sempre dietro Vettel e Raikkonen. Più veloci delle…

20 Ottobre 2018
3 min read

Molto più concitate delle precedenti prove libere, le FP3 offrono un quadro con un enorme interrogativo. La Mercedes ha o non ha un problema con le gomme UltraSoft? Tutta la sessione sembrava suggerirlo: gli ultimi istanti delle FP3 hanno mostrato Hamilton di nuovo in palla. E però sempre dietro Vettel e Raikkonen. Più veloci delle Frecce d’Argento sia in simulazione qualifica sia sul passo gara.

©FerrariMediaCenter
©FerrariMediaCenter

La Scuderia Ferrari, a dire la verità, non ha lavorato sui long run quanto i rivali. Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen si sono soprattutto dedicati a diversi time attack in simulazione qualifica, usando le gomme a compound più morbidi (SuperSoft e UltraSoft in questo fine settimana). Il pilota tedesco ha firmato il miglior intertempo nel terzo settore e ha chiuso le FP3 davanti a tutti col tempo di 1’33”797. Dietro di lui, il compagno di squadra (+0”046): Raikkonen è stato a lungo capoclassifica ed è anche il titolare dei migliori parziali nelle prime due sezioni di pista. A inizio sessione si è registrato un confronto aspro, frutto di un’incomprensione, tra Hamilton e Vettel (vicinissimi al contatto).

Già diverse volte le automobili in argento si sono nascoste nelle prove libere. E però la sensazione diffusa nel paddock è che questo sabato le vetture di Maranello sembrano davvero aver recuperato competitività. Nonostante Hamilton e Bottas si classifichino 3° e 4°, il dubbio lo alimentano certe scodate del #44, specie in curva 9. «Big bumps», ha sussurrato il Campione in carica alla radio. Ma se la Casa della Stella paghi davvero un differenziale con le gomme UltraSoft, o se invece s’è soltanto nascosta, è ancora presto per dirlo. Una prima indicazione l’avremo in Q2: se le W09 monteranno le SuperSoft, significherà che effettivamente si sentono meno sicuri con le gomme viola nei confronti delle Rosse (sia le auto sia le gomme). Va però osservato che a fine sessione Lewis Hamilton ha praticamente azzerato i sette decimi di ritardo, proprio con gomma UltraSoft.

©Steve Etherington
©Steve Etherington

Sempre terza forza la Red Bull Racing, con Max Verstappen 5° che precede il suo compagno di squadra Daniel Ricciardo. In casa dei Bibitari si registra un bloccaggio dell’olandese a gomme fredde a inizio sessione. Il muretto Red Bull aveva segnalato al #33 anche un basso degrado delle Mercedes «su tutti e tre i compound» (che ricordiamo sono Soft, SuperSoft e UltraSoft).

Primo degli altri Charles Leclerc (+1”568), mentre chiudono la Top 10 Sergio Perez, Carlos Sainz e Romain Grosjean. Facciamo presente che la Force India, 11^ con Esteban Ocon, è sembrata particolarmente in palla neo pochi giri che ha avuto a disposizione. Molto in basso nella graduatoria ci sono le due Toro Rosso (12° Gasly e 19° Hartley – quest’ultimo in testacoda a fine sessione). La squadra satellite della Red Bull non ha nemmeno provato a impostare un tempo significativo: dopotutto sconterà una severa penalizzazione in griglia e non ha senso perdere tempo con simulazioni qualifica. A inizio sessione Brendon Hartley aveva perso il profilo aerodinamico più alto del suo HALO. In difficoltà la McLaren (Vandoorne 18° e Alonso 20°), che ha ospitato Josef Newgarden, Campione 2017 della IndyCar Series. Gli alfieri della Casa giapponese Conor Daly e Alexander Rossi si sono fatti vedere al box Toro Rosso-Honda.

La sessione, molto tirata, ha visto in pista le varie squadre anche nel tentativo di realizzare simulazioni gara. Avevano bisogno come l’acqua di girare in pista ma il tempo scarseggiava: a parte le Toro Rosso, si sono viste a lungo sia le Mercedes sia le Red Bull, sebbene con carichi di benzina chiaramente diversi. Le vetture dei Bibitari sono infatti apparse troppo più veloci delle vetture d’argento a parità di gomma UltraSoft. A fine sessione hanno fatto una comparsata anche le Ferrari, attenendosi a tempi attorno all’1’39”, più veloci delle simulazioni registrate da Mercedes. Va notato che Hamilton sembrava leggermente più in difficoltà del compagno Bottas a inizio run, ma poi è riuscito a imporglisi.

Classifica FP3 USA

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella