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Russell critico: “Ci sono altre categorie per vedere il caos e la carneficina”

Un weekend dove il feeling – sia con la vettura che con le condizioni di pista – non è sembrato mai davvero esserci a causa dello scarso grip ha creato un forte malessere in George Russell. Il #63, che ha chiuso 16° e doppiato il GP di Turchia, ha atteso la fine gara per esprimere tutto il suo…

16 Novembre 2020
2 min read
Russell

Un weekend dove il feeling – sia con la vettura che con le condizioni di pista – non è sembrato mai davvero esserci a causa dello scarso grip ha creato un forte malessere in George Russell. Il #63, che ha chiuso 16° e doppiato il GP di Turchia, ha atteso la fine gara per esprimere tutto il suo disappunto:

Russell
© Williams Racing

“Se vuoi il caos e la carneficina, e far sembrare i piloti degli idioti, ci sono altre categorie e sport dove poter vedere tutto ciò”. Il pilota della Williams, incalzato ai microfoni sul fatto che la gente da casa avesse visto un bellissimo spettacolo, ha risposto in questo modo aggiungendo poi: “La Formula Uno è composta dalle migliori auto, i migliori piloti ed i migliori team che vanno a correre nei migliori circuiti al mondo e fanno vedere cosa sono in grado di fare. Questo weekend non è accaduto ciò.

Il giovane britannico è sembrato piuttosto in difficoltà durante tutta la trasferta turca, con uno scarso feeling con la vettura – che in realtà ha coinvolto tutti i piloti indistintamente. Una situazione incredibile e veramente fastidiosa, causata della riasfaltatura fatta a margine del GP che ha causato poi una grave assenza di grip per tutto il weekend: “Il tempo sul giro variava da due a tre secondi al giro a seconda del funzionamento delle gomme, è incredibile”.  A tal proposito, Russell ha poi aggiunto ulteriori passaggi interessanti nella sua intervista: “E’ stata una lotteria per tutti là fuori. Mi piace guidare in condizioni di bagnato, ma questo era semplicemente qualcos’altro. Era come guidare sul ghiaccio, e in realtà le volte in cui sono uscito di pista sul vecchio cemento, avevo molto più grip di quanto ne avessi in pista. La striscia di cemento nella pitlane, che normalmente è incredibilmente scivolosa rispetto alla pista, aveva molto più grip rispetto alla pista vera e propria che è stata un inferno. Non credo che nessun pilota abbia apprezzato queste condizioni”.

Nonostante le forti critiche, però, il giovane britannico ha poi lodato il lavoro fatto dalle autorità turche: “Penso che tutti fossero così entusiasti di venire qui, e invece fin dal primo giro in FP1, non avevamo assolutamente alcun grip. Il fattore più grande di tale problema, senza ombra per un dubbio, è stato il nuovo manto di asfalto. Da quello che ho potuto sentire e capire tutto doveva essere fatto all’ultimo minuto, e le autorità turche o chiunque abbia lavorato per far correre la gara ha fatto un ottimo lavoro per far sì che tutto fosse svolto in tempo, nonostante siano stati ritardati da un tempo veramente pessimo”. Nonostante lo spettacolo abbia deliziato il pubblico regalando una miriade di emozioni Russell ha voluto concludere così: “Sono sicuro che mi sarebbe piaciuto dal divano vedere tutto ciò, ma ci deve essere forse una via di mezzo e sono sicuro che la F1 possa imparare da questo, non stiamo qui a sfidare la sorte settimana dopo settimana.

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Marco Perziani

Dal 1991 ossessionato dai motori. Vi parlo di nuove uscite, e narro storie. Tutto esclusivamente a base di cilindri, passione, odor di carburante possibilmente sulle note di un V10 aspirato.

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